Connettiti sui Social

Vinificazione in rosso, le fasi

Dizionario e Degustazioni

Vinificazione in rosso, le fasi

La fermentazione alcolica del mosto

Il vino si ottiene dalla fermentazione alcolica del mosto (il succo dell’uva), tramite l’azione dei lieviti naturalmente presenti sulle uve mature, che converte lo zucchero in alcol etilico e anidride carbonica (oltre ad altri prodotti secondari essenziali allo sviluppo delle qualità aromatiche di ogni vino). Nella vinificazione in rosso si utilizza il mosto, in cui sono lasciate a macerare le bucce. Quest’operazione consente l’estrazione del colore.

Il colore del vino è determinato dalle sostanze contenute nelle bucce (tannini e antociani), che si estraggono più facilmente con temperature elevate. Più alta è la temperatura, maggiore sarà l’estrazione del colore e delle sostanze poliefenoliche. Generalmente, la temperatura ottimale è compresa fra i 24-25° C per i vini rossi giovani e tra i 30-32° C per quelli adatti all’invecchiamento.

La macerazione

La macerazione è uno dei passaggi che contraddistingue la vinificazione in rosso e prevede il contatto diretto tra il mosto e le vinacce (bucce e vinaccioli). I tempi di macerazione possono variare da un minimo di 5-8 giorni per i vini da bere giovani a un massimo di 15-20 giorni per quelli da invecchiamento. Se il vino si vuole fregiare del titolo di “Riserva”, deve riposare due o più anni e l’invecchiamento continua nelle bottiglie, in un ambiente quasi completamente privo di ossigeno.

La svinatura e la torchiatura

Dopo la macerazione si procede con la svinatura, che consiste nel separare il vino dalle vinacce e dalle fecce (cellule morte, sostanze coagulate e sali precipitati) mediante un travaso. Il vino nuovo (chiamato anche vino “fiore”) è destinato, secondo i casi, verso botti di legno, fusti di rovere (barriques) o tini di acciaio. L’ultimo passaggio, è la torchiatura delle vinacce. Il vino può essere ottenuto da due o più spremiture, ma dalla prima si ottiene senz’altro un vino di migliore qualità. Una curiosità, dai residui delle successive torchiature si ricavano aceti e distillati.

Tiziana Foglio

Sono una Copywriter e Web Content Editor innamorata da sempre delle parole... appassionata del nettare deli Dèi, non dico mai di no a una bella storia e a un buon calice di vino!

Clicca per Commentare

You must be logged in to post a comment Accedi

Lascia un Commento

Altri Articoli in Dizionario e Degustazioni

Pubblicita'

I Migliori Articoli

Pubblicita'
Vai Su

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi la Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi