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  • Abbinamento vino e pasta Abbinamento vino e pasta

    Abbinamento vino e pasta al pomodoro e non solo, la guida

    Scritto da 6 settembre 2017

    La pasta, grazie alla sua incredibile versatilità, si presta alla preparazione di infiniti piatti. Dal punto di vista organolettico la pasta (senza l’aggiunta di alcun condimento) tende ad essere dolce per via dell’alto contenuto di amidi. Le salse e i condimenti, tuttavia, così come il tipo di cottura, incidono sul gusto complessivo del piatto. Per l’abbinamento vino e pasta, quindi, sarà sempre necessario considerate più fattori e non solo la naturale tendenza dolciastra della pasta. Per la scelta del vino da accompagnare alla pasta, solitamente, si segue la struttura della ricetta. La pasta condita con sughi leggeri e delicati o anche a base di verdure, infatti, richiede un vino altrettanto leggero e delicato. L’abbinamento perfetto è con i vini bianchi giovani, con bouquet fruttato e vegetale, freschi e di media struttura (Es. Gavi, Pinot grigio, Soave, Vermentino di Sardegna, Malvasia, Tocai, Verdicchio, Chardonnay, ecc.). La pasta condita con un sugo corposo ed elaborato, richiede un vino ugualmente robusto. In questo caso sono indicati i vini rossi, con un bouquet più intenso, di corpo, morbidi e caldi, con una persistenza aromatica intensa (Merlot, Barbera, Cannonau, Primitivo di Manduria, Salento rosso, Cirò rosso, ecc.). Abbinamento vino e pasta al pomodoro La pasta al pomodoro fresco e basilico, caposaldo della dieta mediterranea, è un piatto semplice, ma da non sottovalutare. L’acidità del pomodoro, infatti, rende un po’ difficile l’abbinamento con il vino. Il consiglio è di accompagnare questo primo piatto con vini bianchi dalla spiccata sapidità e di buona freschezza. Un esempio su tutti, il Fiano di Avellino. Abbinamento vino e ragù L’abbinamento vino e pasta con il ragù o comunque con i sughi di carne (selvaggina compresa), ha un gusto pieno e generoso, perciò richiede l’abbinamento di vini preferibilmente rossi e corposi come Il Cabernet, il Montepulciano d’Abruzzo, il Primitivo di Manduria, l’Aglianico, ecc. Vino da abbinare a pasta e fagioli L’abbinamento classico della pasta e fagioli è con il vino rosso. Via libera al Sangiovese, al Rosso di Montalcino, al Frappato e al Valpolicella. Vino da abbinare agli spaghetti alle vongole I profumi e i sapori del mare, generalmente, si sposano bene con i vini bianchi giovani, freschi e di buona persistenza aromatica come il Fiano di Avellino, il Soave, il Verdicchio o il Vermentino di Gallura. Un eccezione alla regola è la pasta con le sarde, da gusto molto più complesso dei classico spaghetto con le vongole o ai frutti di mare. in questo caso è possibile abbinare anche un vino rosso, purché giovane e con bouquet intenso e fruttato, abbastanza morbido e caldo.   .....

  • lacryma christi rosso cantine del vesuvio lacryma christi rosso cantine del vesuvio

    Lacryma Christi Rosso Cantina del Vesuvio

    Scritto da 5 settembre 2017

    L’unica lacrima che si dovrebbe versare è certamente il Lacryma Christi Rosso di Cantina del Vesuvio, un piccolo paradiso in quel lembo di Campania felix così bella e così bistrattata. Pochi chilometri da alcuni dei posti più belli del mondo: Napoli, Pompei, Ercolano e poco più in là la Costiera amalfitana. E poi Sua Maestà il Vesuvio, imponente e silente, le cui pendici ospitano accoglienti e materne i vitigni che si inerpicano rigogliosi. Cantina del Vesuvio nasce nel 1948, in un’Italia che si apprestava alla ripresa dal dopoguerra, in una Campania dove la trafeca era l’unico modo che i produttori avevano per far arrivare ai negozianti il vino da vendere in città. Il Lacryma Christi Rosso ha il fascino tipico di quei luoghi: generoso, roboante, chiassoso eppure a volte timido e riservato. Parla certamente napoletano, ma si fa capire con dolcezza e amabilità. Parliamo di un vino dal passato importante, pare infatti che queste uve venissero già coltivate sul Vesuvio nel V secolo a.C., nato da un terreno lavico buono e magnanimo che trattiene in sé l’umidità necessaria alla sopravvivenza delle viti. Ha il colore della lava vesuviana, e anche il calore. Vitigni 100% Piedirosso e profumi di sud, di sole, di aria fruttata e dolce. Al palato risulta morbido e importante, con un notevole corpo. Un amante perfetto. Provate a pensare a un ragù meridionale, alle tracchiulelle, alle salsicce, al rosso davvero rosso dei pomodori del Vesuvio, al profumo della domenica, ai cavatelli che non si perdono neanche una goccia di quel sugo magico. A me il mondo piace sentirlo così. Col conforto di un piatto di cavatelli al ragù di tracchiulelle e un calice di Lacryma Christi Rosso. Cantina del Vesuvio organizza anche corsi di cucina, degustazioni dei propri vini e dei piatti tipici e visite guidate in azienda. Io un pensierino ce lo farei, eh. .....

  • Abbinamento vino e formaggi Abbinamento vino e formaggi

    Abbinamento vino e formaggi, una guida semplice

    Scritto da 23 agosto 2017

    Vino e formaggio è un’accoppiata alla Bonnie e Clyde. I formaggi, infatti, grazie alla decomposizione della caseina, attenuano la percezione dei tannini e delle componenti acide del vino. Questo non significa però che tutti i vini vanno bene con tutti i tipi di formaggio. Ecco, allora, qualche suggerimento per fare la scelta giusta! I formaggi freschi, come la mozzarella, la robiola, la crescenza, ecc. sono caratterizzati da una certa morbidezza al palato e da un’accentuata acidità. L’abbinamento perfetto è quindi con i vini che puliscono la bocca, non troppo aromatici, né eccessivamente acidi come i bianchi o i rosati giovani e morbidi (es. Verdicchio, Soave, Greco di Tufo, Falanghina, Champagne, ecc.) I formaggi di media stagionatura, come l’emmenthal, l’asiago, il caciocavallo, il taleggio, il quartirolo, la caciotta, ecc. hanno una maggiore consistenza al palato, oltre che un sapore e un profumo più deciso. Vanno abbinati, perciò, a vini bianchi o rossi di media struttura come il Barbera, il Bardolino, il Lambrusco o Trebbiano d’Abruzzo. Abbinamento vino e formaggi: pecorino Il pecorino rientra nella casistica dei formaggi a pasta dura e stagionati, che richiedono vini rossi di grande struttura, dal profumo abbastanza intenso e molto equilibrati come il Chianti, l’Aglianico, il Brunello, ecc. Abbinamento vino e formaggi: parmigiano Anche il parmigiano è un formaggio di lunga stagionatura come il pecorino e quindi richiede l’abbinamento con grandi vini corposi, come ad esempio il Sangiovese. Passito e formaggio I formaggi dal sapore pungente e forte, come il Gorgonzola o gli altri formaggi erborinati (Roquefort, Stilton, ecc.), si abbinano magnificamente con i vini dolci aromatici (es. Passito), ma anche con i vini liquorosi (es. Marsala o Porto). .....

  • vino da dessert vino da dessert

    Vino da dessert, l’abbinamento perfetto

    Scritto da 18 agosto 2017

    Concludere un pasto in compagnia di un dolce e un buon vino regala istanti di pura gioia e di sicuro ne abbellisce il ricordo. Un errore molto comune però è quello di servire il dessert, con il classico spumante secco… come insegnano i migliori sommelier, il dolce vuole il dolce, punto e basta! Per scegliere il vino da accompagnare al dolce bisogna sempre seguire il criterio dell’analogia. Proprio qualche anno fa, la Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), ha individuato dei parametri di valutazione in modo da incrociare le caratteristiche dei cibi dolci con quelle dei vini. Vino da dessert, i passiti I vini passiti come il Recioto della Valpolicella, il Passito di Pantelleria o il Vin Santo, sono ideali per accompagnare i dolci secchi (pasta frolla, pasta sfoglia, pasta brisè) farciti con frutta secca o candita e frutta fresca, ma anche i dolci a base di pasta di mandorle e i dolci fritti (consigliatissimo l’abbinamento con il Ramandolo, un vino dall’intenso profumo di albicocca passita e un sapore gradevolmente dolce). Vino da dessert: i Moscati I vini moscati come il celebre Moscato d’Asti, il Recioto o Muscat de Riversaltes, sono ideali per accompagnare i dolci secchi (pasta frolla, pasta sfoglia, pasta brisè) farciti con frutta secca o candita, marmellata o crema e frutta fresca. Perfetto anche l’abbinamento con i dolci al cucchiaio come la crema catalana, la Bavarese, il creme caramel e la creme brulée. Vino da dessert, il Marsala e i vini liquorosi Il Marsala, così come tutti gli altri vini liquorosi, sono molto dolci, profumati e caldi e sono una vera delizia per il palato con i bignè alla crema e i soufflé. Vino da dessert, Gli spumanti dolci I dolci lievitati come le brioche, il babà, il panettone, il pandoro, il pan di spagna, ecc. si sposano bene con i vini spumanti dolci, freschi, poco alcolici e con profumo intenso come il Recioto di Gambellara. Un dolce che sfugge a questa lista sono le crèpes, che richiedono l’abbinamento di vini dolci, aromatici e mediamente caldi come il Gewurztraminer. .....

  • vino Malvasia vino Malvasia

    Ti presento il vino Malvasia, dalla Grecia a Venezia

    Scritto da 27 luglio 2017

    Il vino Malvasia appartiene a una grande famiglia di vitigni diversi. Non a caso si sente spesso palare di Malvasie. Devo confessare che mi sono letteralmente innamorata di questo vino, soprattutto nella versione dolce. Con la pasticceria secca, in modo particolare se è a base di mandorle, è la morte sua! Vino Malvasia, le origini leggendarie La Malvasia ha un’origine molto antica. I primi a produrre questo tipo di vino liquoroso, dal sapore dolce e aromatico, furono i Greci, con la tecnica dell’appassimento delle uve al sole. Dobbiamo ringraziare gli instancabili mercanti Veneziani se conosciamo questo vino. All’inizio del XV secolo, infatti, quando occuparono il Peloponneso, iniziarono a importarlo dalla città di Monemvasia, che per assonanza con il nome greco fu ribattezzata dai Veneziani “Malvasia“. Il vino ebbe un tale successo, da spingere i Veneziani, oltre ad aprire numerose osterie consacrate al consumo di questo vino (chiamate Malvase!) a promuovere la coltivazione di questo vitigno a Creta. Quando i Turchi conquistarono l’isola nel 1570 pensarono di estendere la coltivazione in altre regioni e nel 1600 iniziò la produzione di vini Malvasia in varie regioni d’Italia. Oggi si contano ben 17 varietà appartenenti al gruppo delle Malvasie: Malvasia Bianca, Malvasia Bianca di Basilicata, Malvasia Bianca di Candia, Malvasia Bianca lunga, Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia aromatica, Malvasia di Casorzo, Malvasia di Lipari, Malvasia di Sardegna, Malvasia di Schierano, Malvasia istriana, Malvasia Nera lunga, Malvasia Nera di Basilicata, Malvasia Nera di Brindisi, Malvasia Nera di Lecce e Malvasia Rosa. Nonostante vengano usate uve con caratteristiche organolettiche e morfologiche molto diverse per la produzione dei vini Malvasia, tutti hanno qualcosa in comune: un elevato residuo zuccherino e un intenso aroma di muschio e albicocca. Vino Malvasia bianca La Malvasia bianca, di un bel colore giallo paglierino, può essere sia secca che dolce o passita. La versione ferma e secca va servita a una temperatura di 10° C. Per la versione dolce o passita si consiglia una temperatura di servizio di 8° C. In entrambi i casi la bottiglia va stappata mezz’ora prima della degustazione per favorire l’ossigenazione. Le Malvasie bianche secche sono ideali per accompagnare l’aperitivo o i primi piatti, quelle dolci per accompagnare torte, crostate e pasticceria con creme. Le Malvasie passite si sposano perfettamente con la piccola pasticceria secca. Vino Malvasia nera Le Malvasie nere sono meno aromatiche di quelle bianche e solitamente si presentano di colore rosso rubino. Nella versione secca la Malvasia nera va degustata una temperatura di circa 18° C, mentre nella versione passita a una temperatura di 12-14° C. Vino Malvasia rosa La Malvasia rosa è frutto di un vitigno a bacca rosa, ricavato dal prof. Fregoni tramite una mutazione gemmaria della Malvasia di Candia aromatica. Questo vino, prodotto soprattutto nel Piacentino, può essere sia fermo che frizzante. Si presenta di colore rosa tenue e ha un sapore fresco e delicato. È ottimo come aperitivo. Vi suggeriamo di provare la Malvasia passita della cantina Cataldo Calabretta! .....

  • Vino da aperitivo Vino da aperitivo

    Vino da aperitivo: prosecco, bianco frizzante o rosso?

    Scritto da 29 giugno 2017

    Dopo il lavoro, qualche stuzzichino gustoso e un calice di vino, meglio se in buona compagnia, fa subito aperitivo! Ma cosa scegliere per gustare fino in fondo questo momento di puro relax? Vino da aperitivo… quale scegliere? L’aperitivo o happy hour che dir si voglia, è diventata oramai una consuetudine da Nord a Sud. C’è chi ama solleticare l’appetito con un cocktail e chi, da buon intenditore, preferisce viziare il palato brandendo un bel bicchiere di vino e brindare ai piaceri della vita. Molti si orientano sulle “bollicine”, ma anche il vino rosso, senza disdegnare il rosato, sono degni di questo rito particolarmente amato nella nostra Penisola. Tra i vini più quotati per accompagnare l’aperitivo o l’happy hour ci sono senza dubbio il Prosecco e il Franciacorta. Talvolta si confondono, ma si tratta di vini completamente diversi, a partire dalla vinificazione. Il Franciacorta, infatti, è prodotto con il metodo classico, il Prosecco, invece, con il cosiddetto metodo “charmat”. Il Franciacorta, inoltre, è prodotto con uve Chardonnay e/o Pinot Nero (è permesso anche l’uso del Pinot bianco a un massimo del 50%), mentre per la produzione del Prosecco il vitigno base è il glera. Il Franciacorta, con sentori di lieviti, pane tostato e delicate note di agrumi si abbina perfettamente ad aperitivi a base di pesce, salumi, verdure e formaggi cremosi o a pasta filata; mentre il Prosecco, dal piacevole profumo floreale e fruttato è ideale per accompagnare crudità di pesce, salumi, formaggi freschi e uova. Nulla vieta di accompagnare l’aperitivo con un bel calice di Gewurztraminer, soprattutto se gli assaggi sono a base di formaggi molto profumati e crostacei. Anche il Falanghina è eccellente servito come aperitivo e ben si sposa con i frutti di mare, il pesce grigliato o fritto. Un altro vino perfetto con i frutti di mare, i crostacei e tutti i piatti a base di pesce è l’Inzolia. Se l’aperitivo, invece, è a base di formaggi poco stagionati e salumi, la scelta non può che ricadere sul Malvasia. E un vino da aperitivo rosso? L’aperitivo si può accompagnare anche con un bel calice di vino rosso, come un Lambrusco o un Oltrepò Pavese, soprattutto con i taglieri di salumi e/o formaggi. Da non sottovalutare il Montepulciano d’Abruzzo, con la porchetta le papille gustative esploderanno in una vera festa! .....

  • Vino Nebbiolo d'Alba Vino Nebbiolo d'Alba

    Vino Nebbiolo d’Alba, caratteristiche, prezzi e abbinamenti

    Scritto da 23 giugno 2017

    Il vino Nebbiolo d’Alba prende il nome dal suo vitigno, il Nebbiolo, coltivato principalmente nelle zone delle Langhe, del Roero, del Monferrato e del Canavese. Fuori dal Piemonte questo vitigno è diffuso in Valle d’Aosta, Lombardia (Franciacorta e Valtellina) e in Sardegna. Sembra che il nome Nebbiolo derivi proprio dalle nebbie che avvolgono le colline piemontesi. Vino Nebbiolo d’Alba: caratteristiche organolettiche Il Nebbiolo è un vitigno a bacca nera e il vino ha un bel colore rosso granata, con lievi sfumature arancio. Il bouquet racchiude in sé tutti i profumi tipici delle Langhe in autunno: nocciole tostate e terra, tartufo, a cui si mescolano sentori di frutti di bosco (ribes, lamponi, ciliegie, fragoline). Al palato non risulta particolarmente acido, il suo sapore è pieno, caldo, molto aromatico. Si possono percepire, infatti, note di anice, tabacco, tè, menta, cacao e radice di liquirizia. Con l’invecchiamento il Nebbiolo sviluppa suggestioni affumicate, di spezie e legno, incenso, cannella e noce moscata. Differenza tra Nebbiolo e Barolo Con il Nebbiolo si producono vini di altissima qualità, tra cui il Barolo, un vino molto strutturato e corposo, che lascia ruvidità al palato. Vino Nebbiolo d’Alba: prezzi Il costo del Nebbiolo varia in base all’azienda di produzione. Per un buon vino, si parte da un prezzo base di circa 10 euro. Vino Nebbiolo d’Alba: abbinamenti Il Nebbiolo si abbina bene ai piatti a base di carne rossa, vitello e agnello. A proposito della temperatura di servizio, i vini giovani preferiscono una temperatura di 16-18°C, mentre per i vini invecchiati è ideale una temperatura di 18-20°C. Per le grandi annate si consiglia una temperatura di 20°C. Se sei curioso di conoscere un altro vino del Piemonte, ti consigli di leggere Vino Barbera: caratteristiche, prezzo e abbinamenti .....

  • Vino Barbera Vino Barbera

    Vino Barbera: caratteristiche, prezzo e abbinamenti

    Scritto da 20 giugno 2017

    La Barbera è un’uva autoctona italiana, originaria del Piemonte. Le zone storiche di questo vino, che prende il nome dal suo vitigno, appunto, sono il Monferrato (Barbera del Monferrato Superiore DOCG), la provincia d’Asti (Barbera d’Asti DOCG) e nelle Langhe (Barbera d’Alba). Il vitigno Barbera è diffuso anche in Lombardia ed Emilia Romagna (Oltrepò Pavese, Colli Piacentini, Colli di Bologna e Parma). L’estrema capacità di adattamento della Barbera le ha permesso di espandersi in tutto il mondo, tanto che in Argentina è uno dei vitigni più coltivati. Vino Barbera, caratteristiche organolettiche Il vino ottenuto dall’uva Barbera si presenta di colore rubino intenso, con profumi di frutta rossa (ciliege, prugne, lamponi e more) e fiori (viola), ma anche di spezie nelle versioni affinate in botte grande (di rovere), con un invecchiamento lento (almeno 2 anni). Ha tannini decisi e un’acidità piuttosto spiccata, nonostante il vitigno cresca in zone relativamente calde. Vino Barbera, prezzo Il prezzo del vino Barbera può oscillare tra i 10 e 20 euro. Il costo, naturalmente, varia in base all’azienda che lo produce e al tipo di invecchiamento. Vino Barbera, abbinamenti il vino Barbera frizzante è ottimo in abbinamento a primi ricchi e ai salumi, mentre il vino Barbera fermo accompagna in modo superlativo grigliate di carne, pollo e arrosti, ma anche formaggi piccanti e piatti a base di selvaggina. Per le bottiglie più corpose e complesse si consiglia una temperatura di servizio di 15-17°C, mentre per i vini giovani, più beverini e soprattutto se frizzanti, è indicata una temperatura di 13-15°C. .....

  • risotto all'amarone risotto all'amarone

    Ricetta del risotto all’Amarone

    Scritto da 14 giugno 2017

    Il risotto all’Amarone è uno dei piatti della tradizione culinaria veronese realizzato con due prodotti tipici di questa zona: il riso vialone nano veronese e l’Amarone della Valpolicella, considerato come il più pregiato dei vini veneti, nonché come uno dei più prestigiosi vini rossi italiani. risotto all’Amarone, ingredienti per 4 persone 320 g di riso vialone nano ½ bottiglia di Amarone della Valpolicella 1 l di brodo vegetale 1 cipolla 40 g di burro 50 g di formaggio Monte Veronese (o parmigiano reggiano) 50 ml di olio extra vergine d’oliva risotto all’Amarone, preparazione In un pentolino portate a bollore l’Amarone e lasciatelo ridurre di circa la metà del volume. Da parte tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire in una padella con 20 g di burro e l’olio. Aggiungete il riso, lasciatelo tostare per qualche minuto e versate l’Amarone. Portate a termine la cottura a fiamma viva, aggiungendo di volta in volta il brodo caldo, mescolando con un cucchiaio di legno. Fate mantecare il riso a fuoco spento con il burro avanzato e il formaggio grattugiato. Far riposare per qualche minuto e servire ben caldo .....

  • pesce vino rosso pesce vino rosso

    Pesce, vino rosso o bianco?

    Scritto da 10 giugno 2017

    Servire vino bianco con il pesce è una consuetudine oramai consolidata, tuttavia anche il vino rosso si può accompagnare ai piatti a base di pesce, con le dovute accortezze. Non sempre, infatti, l’abbinamento è possibile, soprattutto quando si tratta di crostacei, molluschi, frutti di mare e tutto il pesce dalle carni e dal sapore delicati. Pesce, vino rosso come abbinarlo I vini rossi, soprattutto quelli giovani e serviti freschi (temperatura di servizio tra i 10 e i 12°C), sono perfetti per accompagnare i pesci cotti in sughi di pomodoro molto saporiti come ad esempio una zuppa. Si tratta di un piatto a cottura abbastanza lunga, con ingredienti dal gusto ben definito (pomodoro, aglio, ecc.) e varietà di pesce dal sapore forte come scorfano, polpo, gallinella. Con una buona zuppa di pesce (compreso il celebre caciucco toscano), ma anche con il pesce al forno o in crosta, il risotto ai frutti di mare o la classica spaghettata di pesce, si possono abbinare senza alcun timore vini rosati o rossi novelli come un Sangiovese novello, un Romandiola o un Malvasia secco. Pesce, vino rosso anche con i crostacei Il pesce azzurro, cucinato al vapore o bollito si accompagna molto bene a vini rossi secchi come il Negroamaro o il Barolo. Orata, branzino, nasello grigliati o al vapore, invece, si sposano divinamente con il Brunello o il Montepulciano. I crostacei, che solitamente si accostano ai vini bianchi aromatici e decisi (es. Gewurztraminer), se conditi con spezie e aromi piccanti come aglio, peperoncino, pomodori, pepe, ecc. si possono accompagnare a vini rossi corposi come un Cannonau o un Cirò. .....

  • Amarone della Valpolicella Amarone della Valpolicella

    Vino Amarone della Valpolicella, prezzo e abbinamenti

    Scritto da 6 giugno 2017

    L’Amarone della Valpolicella è considerato uno dei vini rossi veneti più pregiati ed è particolarmente apprezzato anche all’estero. Prodotto con le stesse uve del Valpolicella Classico e del Recioto, cioè Corvina, Molinara e Rondinella, ma lasciate ad appassire su graticci detti “arelle”, per far aumentare il grado zuccherino e gli aromi. Vino Amarone, caratteristiche L’Amarone della Valpolicella è un vino passito secco, strutturato ed elegante e viene prodotto esclusivamente in provincia di Verona. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino intenso, che con l’invecchiamento tende al granato. Il profumo ricorda la frutta passita, il tabacco, la ciliegia, il ribes, il cioccolato e le spezie. Al palato si presenta asciutto, ma molto morbido e spiccano le note di frutta passita. Vino Amarone, prezzo Il prezzo dell’Amarone della Valpolicella è piuttosto elevato, si parte da un minimo di 30 euro. Il costo elevato è giustificato dall’attenta selezione a mano dei grappoli, dalla cura costante e certosina durante l’appassimento sui graticci (i grappoli vengono stesi tutti nello stesso verso, in unico strato, senza accavallamenti, eliminando di volta in volta gli acini ammuffiti o marci), e dalla lunga stagionatura in botti di rovere, dove l’affinamento avviene molto lentamente. Sebbene il disciplinare fissi in tre anni circa il tempo minimo che deve intercorrere tra la vendemmia e la commercializzazione, molte cantine preferiscono seguire il metodo tradizionale, lasciando il vino nelle botti per quattro o cinque anni. Vino Amarone, abbinamenti L’Amarone della Valpolicella si sposa perfettamente con i piatti a base di carne (brasati, arrosti, spezzatini), ma anche alla selvaggina e al pollame. Si adatta bene anche ai primi piatti (pasta e fagioli, pappardelle con i fegatini, ragù, ecc.). È ottimo con i formaggi stagionati e i salumi. Questo tipo di vino va servito a una temperatura di servizio di 18-20°C. Per una degustazione ottimale, gli esperti consigliano di stappare la bottiglia qualche ora prima e in caso di vino invecchiato, di farlo decantare in caraffa. I bicchieri ideali per apprezzare questo vino sono ampi, in modo che gli aromi possano sprigionarsi al meglio. .....

  • Vino Valpolicella Vino Valpolicella

    Vino Valpolicella: caratteristiche, prezzo e abbinamenti

    Scritto da 2 giugno 2017

    Con gli stessi vitigni del Recioto e dell’Amarone, cioè Corvina, Rondinella e Molinara, si produce anche il Valpolicella, il Valpolicella Superiore e il Valpolicella Ripasso. Questi vini sono considerati un po’ i “fratelli minori” del più famoso Amarone. La Valpolicella, non a caso, è una delle zone vinicole fra le più celebri del Veneto. Vino Valpolicella, caratteristiche Il Valpolicella è un vino dal colore rubino intenso scuro, caratteristica che deve principalmente all’uva Corvina, una varietà con buone proprietà coloranti. Nei vini di più lungo affinamento il rosso rubino tende a mutarsi in granato. All’olfatto, questo vino presenta aromi di mora e violetta, accompagnati da profumi di prugna e amarena, talvolta anche mirtillo e ciliegia, insieme a note floreali di violetta, rosa rossa e ciclamino. Gli aromi di fiori e frutti si uniscono agli aromi terziari di vaniglia, liquirizia, cannella, pepe, macis, cuoio e cioccolato, che derivano dalla maturazione in botte. Nei vini maggiormente affinati si possono percepire anche aromi balsamici di mentolo ed eucalipto. Al palato il Valpolicella si presenta piacevolmente morbido e si ritrovano i sapori identificativi iniziali, cioè mora, prugna e amarena. Vino Valpolicella, prezzo Questo vino ha grandi oscillazioni di prezzo. Un buon Valpolicella si può acquistare spendendo non meno di 8 euro, ma il costo può superare anche le 50 euro. Vino Valpolicella, abbinamenti Questo vino si abbina molto bene ai salumi, alle carni grigliate e ai primi piatti a base di carne. Il Valpolicella Superiore è più strutturato e consente di osare verso arrosti e formaggi di media stagionatura. Il Valpolicella Ripasso, più morbido e rotondo, permette anche abbinamenti con formaggi stagionati e piccola selvaggina. I vini Valpolicella vanno degustati avendo cura di aprire la bottiglia almeno 1 ora prima dell’assaggio, a una temperatura di servizio attorno ai 18°C, in calici ampi. Per saperne di più sui bicchieri da vino, clicca qui. .....

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