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Aricoli taggati con "capodanno"

  • Vini da Capodanno Vini da Capodanno

    Vini

    Vini da Capodanno e da capogiro!

    Scritto da 28 dicembre 2017

    Sopravvissuti al pranzo di Natale, non resta che affrontare l’ultima sfida a tavola: Capodanno! Le bollicine sono sempre le benvenute, quindi Champagne a go go, ma se cerchi qualche alternativa altrettanto valida, continua nella lettura e scopri con quali vini puoi brindare al nuovo anno. Tra i vini da Capodanno che ti consigliamo c’è senz’altro il Franciacorta, che non ha sicuramente nulla da invidiare al celebre Champagne. Prodotto in provincia di Brescia, viene ottenuto da uve Chardonnay e/o Pinot nero (è permesso anche il Pinot bianco fino a un massimo del 50%). Di un bel colore giallo paglierino, con riflessi dorati e un perlage fine e persistente è ottimo per accompagnare antipasti e primi a base di pesce. Da non sottovalutare tra i vini da Capodanno, lo Chardonnay dell’Alto Adige, che resta un prodotto molto duttile. Non a caso viene usato per la produzione dei migliori spumanti al mondo! Anche questo vino accompagna bene antipasti e piatti a base di pesce. Va servito abbastanza freddo, mi raccomando, a una temperatura di servizio di 10°C. A Capodanno non solo bianco… quando arrivano cotechino e zampone con le lenticchie puoi sbizzarrirti con un buon vino rosso come il Gutturnio o la Barbera, un vino tipico del Piemonte, estremamente piacevole, che si sposa bene con i piatti tendenzialmente grassi. Occhio alla temperatura di servizio, che deve essere tra i 15 e i 17°C. Quando in tavola arrivano i dolci, attenzione a non sbagliare sul più bello… molti, infatti, fanno l’errore di servire il dessert con lo spumante secco… ORRORE. Come insegnano i migliori sommelier, il dolce vuole il dolce. Quindi, via libera al Moscato d’Asti, un vino perfetto per brindare al nuovo anno. Che Bacco ci regali un meraviglioso 2018! .....

  • come scegliere lo spumante per capodanno come scegliere lo spumante per capodanno

    Abbinamento Cibo/Vino

    Come scegliere lo spumante per Capodanno

    Scritto da 18 dicembre 2017

    Scegliere lo spumante per Capodanno è un’attività tanto piacevole quanto insidiosa, come tutte le relazioni che prevedono un certo tasso di frizzantezza ed euforia. Baciarsi sotto il vischio dovrebbe avere il giusto supporto etilico, per non parlare poi della vergogna dimenticata insieme alla dignità quando parte il meu amigo Charlie Brown. Insomma, ci servono le bollicine giuste, pegno un anno disastroso, ecco. Partiamo dal fatto che pare ormai diffusa la noncuranza sulla differenza tra spumanti dolci e prosecchi, ad esempio e non è raro trovare qualcuno che serva un bel panettone con un extra brut. No, raga’, non si fa. Quando tutto ebbe inizio: spumante è il nome che diamo a tutti i vini frizzanti che fanno la spuma. Poi, solo poi, diversifichiamo in Prosecco, Franciacorta, Champagne etc etc. La prima dritta su come scegliere lo spumante per Capodanno è senza dubbio quella che anche l’Associazione Italiana Sommelier ricorda: brut per aperitivo e pasto, spumante dolce per il dolce, appunto. Anche se ormai in molti pensano che non sia cool servire uno spumante dolce, ma dove?! In questa vigna sconfinata e lussureggiante ci addentriamo poi in nomenclature che ai più suonano come la formula del bosone di Higgs: blanc de blancs, sec, demi-sec, brut, extra brut, doux, millesimato, metodo classico e metodo charmat. Noi però, con questo post for dummies, vogliamo chiarirvi almeno le idee base. Pas dosé: ultra secco Extra Brut: molto secco Brut: secco Extra Dry: secco con una leggerissima dolcezza Dry o Sec: appena dolce Demi Sec: amabile, dalla dolcezza distinguibile Dolce o Doux: dolce Il Prosecco, tanto amato, e gli altri vini charmat sono generalmente Extra Dry e Brut, quindi adatti all’aperitivo o al pasto, potete servirli anche con il cotechino o lo zampone perché sgrassano. Il Franciacorta e gli altri  spumanti metodo classico sono invece generalmente Brut ed Extra brut, quindi come sopra. Con un Demi Sec invece andate sul sicuro sia per il dolce che per il salato. Sulla scelta dello spumante per il dolce ovviamente non ci sono dubbi: limitatevi a quelli con la dicitura Dolce o Doux, e sbizzarritevi tra malvasie, moscati e brachetti. Ah, sì, un’ultima cosa: lo champagne è uno spumante metodo classico che si chiama così perché viene prodotto nella regione dello Champagne, non è una creatura aliena che fa subito classe e raffinatezza. Non facciamo figuracce. Buon anno! .....

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