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Aricoli taggati con "benessere"

  • vino rosso miele e rosmarino vino rosso miele e rosmarino

    Curiosità

    Vino rosso, miele e rosmarino contro il raffreddore

    Scritto da 15 gennaio 2018

    Vino rosso, miele e rosmarino: preparate il pentolone streghette e stregoni – forse meglio un pentolino, a scanso di eccessi – perché oggi prepariamo una vera e propria pozione magica contro il raffreddore. Alzi la mano chi in inverno non si becca almeno una volta un malanno. Ecco, siamo in compagnia. Ma quali rimedi adottare senza dover ricorrere necessariamente a bombe di farmaci all day long? Certamente vino rosso, miele e rosmarino non è qualcosa da assumere 3 o 4 volte al giorno per una settimana, ma una tazzina di sera, dopo cena, guardando un bel film o poltrendo davanti al camino può essere una soluzione che allevia i disturbi legati alla tosse e al raffreddore. Un team di scienziati ungheresi ha infatti scoperto che all’interno delle molecole del vino rosso esiste una sostanza naturale in grado di fornire all’essere umano anticorpi contro il virus dell’influenza, il resveratrolo. Tesi ribadita successivamente anche da un gruppo di ricerca de La Sapienza di Roma che ha osservato la potenza antinfiammatoria del rasveratrolo, addirittura superiore a quella del cortisone. Insomma, il vino rosso fa bene, e ancora una volta ne abbiamo le prove. Aggiunto alle proprietà disintossicanti ed energizzanti del rosmarino usato in infusione e alle naturali capacità antibatteriche del miele, il nostro sciroppo magico diventa un elemento davvero indispensabile quando proprio l’influenza non ci fa dormire. Cioè, se non dormiamo lenendo la tosse almeno dormiamo per il goccetto. VINO ROSSO, MIELE E ROSMARINO CONTRO IL RAFFREDDORE: INGREDIENTI Un bicchiere di vino rosso Un rametto di rosmarino Un cucchiaio di miele VINO ROSSO, MIELE E ROSMARINO CONTRO IL RAFFREDDORE: PREPARAZIONE Versare il vino rosso in un pentolino e scaldare Aggiungere il rosmarino, spegnere il fuoco e lasciare in infusione per 6-7 minuti coprendo con un coperchio Filtrare e unire il miele Et voilà, la nostra pozione magica è pronta. Sono certa che così farete davvero sogni bellissimi. .....

  • vino in gravidanza si può bere? vino in gravidanza si può bere?

    Curiosità

    Vino in gravidanza: si può?

    Scritto da 5 gennaio 2018

    Si può bere vino in gravidanza? Sono molte le donne appassionate di vini che se lo domandano, e in effetti la questione è altamente dibattuta. La SIGO – Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia ne condanna in toto l’assunzione a partire dall’idea di avere un figlio e sin dalle prove tecniche di concepimento, quindi abbandonate l’idea di una piacevole serata con botto di bottiglia e botto finale. Esistono anche diversi altri studi che sconsigliano l’assunzione di vino in gravidanza anche in minime quantità raggruppando tutte le diverse patologie possibili all’interno della macro area della Sindrome Feto-Alcolica. Una cosa che suona malissimo, che effettivamente spaventa molto e che, stando ai risultati delle ricerche effettuate da questi scienziati, può portare il feto ad avere non pochi problemi, dal sottopeso al ridotto sviluppo neurologico perché l’alcool viene recepito dal cervello umano come un veleno. Può, sì, abbiamo usato questo verbo consapevolmente, perché come ogni grande dilemma esistenziale che riguarda l’essere umano, anche quello del vino in gravidanza è un dubbio destinato a rimanere tale. Posto che in generale un eccessivo consumo di alcool fa male, posto maggiormente che bere tanto in gravidanza fa ancora più male, esistono altri studi che non escludono in toto e a priori un bicchiere di vino sometimes per le future mamme. Quali studi? Non li abbiamo inventati, giurin giurello. Secondo uno studio condotto nel 2013 da John Macleod dell’Università di Bristol su un campione di settemila bambini di 10 anni, un consumo moderato di vino da parte delle madri, pari a 3-7 calici a settimana, garantirebbe al nascituro una maggiore capacità di equilibrio o almeno non interferirebbe sullo sviluppo neurologico analizzato proprio dalla capacità di questi bimbi di stare su una sola gamba per 20 secondi a occhi aperti e poi a occhi chiusi. Ma non è finita. Secondo l’University College of London pare che i figli di madri che hanno praticato una moderata assunzione di vino in gravidanza, test effettuato su oltre diecimila bambini di 7 anni, siano maggiormente abili nei test cognitivi e più predisposti alle interazioni sociali. Lo sappiamo, vi verrebbe facile facile la battuta, eh? Ma non stiamo scherzando. Naturalmente stiamo parlando di test e studi, quindi di teorie sperimentali che non vogliono indurre le future mamme a consumare alcolici, tanto che lo stesso professor Macleod ufficialmente ancora ne sconsiglia l’assunzione. Ma alla fine, fare un paio di brindisi di un buon vino è davvero un tabù in gravidanza? Un paio no, ma che siano solo un paio. Non come le scarpe che comprate ai saldi. Auguri a tutte le mamme e anche al nostro sommelier Sandro che ieri sera è diventato papà. Cin cin. .....

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