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Spritz calabrese, non chiamatelo fratello minore

Spritz calabrese

Abbinamento Cibo/Vino

Spritz calabrese, non chiamatelo fratello minore

Diamo pure la colpa dell’incidente diplomatico tra Calabria e Veneto a Matteo Longo, l’istrionico e carismatico oste de La Rondinella, ma questo Spritz calabrese, ragazzi, è davvero buono.
Forse inconsapevole della potenza narrativa che poteva avere un aperitivo del genere, Matteo ha mixato abilmente acqua al cedro, sciroppo di cedro e vino bianco calabrese, ha aggiunto gas e ha dato sprint e spritz alle afose sere agostane di Piazza Spinelli. Calice, fiorellini e peperoncino intero (no, non picca il cocktail) a finire un’opera assolutamente instagrammabile e godibile sotto ogni punto di vista.
Io ho bevuto la versione al cetriolo, probabilmente più adatta all’after dinner per la sua capacità “sgrassante”, ma proprio Matteo mi raccontava che questo gagliardissimo aperitivo nasce con le zeste di cedro, che però in questo periodo dell’anno sono troppo trattate e contaminerebbero il cocktail. Contaminazioni bio che però nulla hanno a che fare con quelle più ardite concettuali di cui si veste lo spritz calabrese che, tosto e fresco, è destinato a diventare un must delle bevute locali insieme al cugino più famoso habanito, ovvero il mojito al peperoncino.
Un’idea azzeccata per valorizzare i vini bianchi regionali, forti di cantine che negli ultimi tempi stanno ritrovando forza e vigore, ma anche per dare una spintarella ai preziosi nettari estratti dal cedro, eccellenza locale che dalla gastronomia alla pasticceria viene declinata con estro e gioco.
Nessuna concorrenza di gusto tra il classico Spritz e questo, il nome potrebbe forse confondere, ma in realtà sono due sapori e due frizzantezze completamente diverse. Sicuramente assaggerò anche l’originale con scorzette di cedro.
Resterò sempre un’attenta appassionata del fratello arancione, ma questo, per radici, profumi ed estetica, ha tutte le carte in regola per farsi riassaggiare.
Come quegli ostinati amori estivi.
Bravo Matteo e bravi tutti i ragazzi de La Rondinella, ma ormai lo sapete, quello mio per voi è uno di quegli amori ostinati.

Anna Le Rose

Web copywriter. Consulente di scrittura creativa. Racconto storie. Fotografo cibi dall’alto. Ho un blog che si chiama Vene Vanitose. Scrivo d’amore, di cibo e di donne. Spesso le tre cose coincidono.

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