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  • Menu Capodanno idee Menu Capodanno idee

    Menu Capodanno idee: Gamberoni al vino bianco e zenzero (e tre vini da abbinare)

    Scritto da 29 dicembre 2017

    Ragazzi, sì, lo sappiamo, è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve fare. Bisogna pulire il pesce prima di cucinarlo, no? Oggi vi proponiamo i gamberoni al vino bianco e zenzero, perfetti per il cenone di Capodanno, dal gusto fresco e dal fascino leggermente piccante, che non guasta mai per chiudere e aprire degnamente un nuovo anno all’insegna dei brindisi. Coraggio, una bollicina prima di accendere i fornelli e poi gamberoni. Menu Capodanno idee: Gamberoni al vino bianco e zenzero: Ingredienti 1 kg di gamberoni 3 cucchiai di olio evo 300 ml di vino bianco zenzero fresco a piacere 1 spicchio d’aglio sale, pepe e prezzemolo tritato q.b Menu Capodanno idee: Gamberoni al vino bianco e zenzero Lavate i gamberoni e togliete il filetto nero Mettete a scaldare l’olio con l’aglio che toglierete appena sarà leggermente dorato, quindi aggiungete i gamberoni e sfumate col vino Lasciate evaporare e salate, pepate e grattugiate lo zenzero fresco a seconda del vostro gusto Fate cuocere per 7-8 minuti a fiamma bassa e servite spolverizzando con il prezzemolo tritato. Et voilà, il secondo che vi decreterà re e regine della cucina di Capodanno è pronto, perché questi benedetti gamberoni al vino bianco e zenzero faranno davvero fare il trenino a tutti i vostri sensi. A far fare il trenino a voi, invece, ci penso io con un paio di dritte sui vini da abbinare a questo piatto e che vi faranno conquistare l’Aeiouy e tutto l’alfabeto. Partiamo con una Malvasia frizzante Forte Rigoni di Ariola, un vino gaio e festaiolo, perfetto per il Capodanno, profumato, fruttato e coinvolgente. Una bolla leggera che non sa sentirsi dire di no. Il mio secondo consiglio è un Valdobbiadene D.O.C.G. Brut di Barichel, perché che Capodanno sarebbe senza un Prosecco con cui brindare? Ma a proposito di brindisi, tra un gamberone e l’altro, sotto il vischio, a tavola, dove volete, con una persona speciale, stappate un Jacquesson Cuvée 740, uno Champagne extra brut ottenuto dall’assemblaggio di vini della vendemmia 2012 più il 33% di Vins de Réserve. Piacevolissimo, sinuoso, intrigante. Certamente la prima alba del 2018 sarà meravigliosa. Ragazzi, io vi saluto e vi auguro tantissimi brindisi stupendi per questo nuovo anno. Come si dice? Ci leggiamo l’anno prossimo. Cin cin. A proposito, sapete cosa significano queste due parole? Se siete curiosi leggete il nostro articolo sul significato del brindisi! .....

  • biscotti di natale al vino rosso e cannella biscotti di natale al vino rosso e cannella

    Biscotti di Natale al vino rosso e cannella

    Scritto da 25 dicembre 2017

    Buongiorno e felice Natale a tutti! Sì, anche oggi siamo qui a farvi compagnia per una colazione o una merenda golosissima: i biscotti di Natale al vino rosso e cannella. Una ricetta trasversale che profuma sia di sud che di nord e che farà impazzire tutti. Potete prepararli con gli amici, durante un pomeriggio davanti al camino in compagnia di una cioccolata calda, dopo una tombolata e magari mangiarli ancora tiepidi. Insomma, le feste sono ancora lunghe e avrete tutto il tempo per dilettarvi in questa ricettina. INGREDIENTI PER 8-10 PERSONE 1 kg di farina 300 g di zucchero 400 g di vino rosso 400 g di olio (con quello di semi il gusto sarà un po’ meno pesante) 2 bustine di lievito per dolci cannella a piacere (circa 2 cucchiaini andranno comunque bene) 1 pizzico di sale Come preparare i biscotti di Natale al vino rosso e cannella? Unite su un piano di lavoro tutte le polveri, ovvero farina, zucchero, cannella, lievito e sale Aggiungete il vino rosso poco alla volta e iniziate ad amalgamare Versate poi pian piano l’olio continuando a impastare fino ad ottenere un composto morbido e lavorabile Lasciate riposare il panetto ottenuto nella pellicola per 30-40 minuti Stendete l’impasto ad uno spessore di 3-4 mm , 5 al massimo perché un po’ cresceranno, dandogli la forma che più vi piace Trasferite su una teglia coperta di carta forno e fate cuocere per circa 5-6 minuti a 170° (mi raccomando, controllate sempre perché ogni forno funziona a modo proprio, magari ne assaggiate uno prima, che sacrificio!) Una volta raffreddati potrete decorarli con la glassa o la ghiaccia reale o semplicemente cospargerli di zucchero a velo, saranno comunque buonissimi! Questa ricetta dei biscotti di Natale al vino rosso e cannella si presta bene anche per essere realizzata dando ai biscotti la forma di tarallini, come quelli che si fanno in Puglia, ricordatevi solo di cospargerli di zucchero semolato prima di infornarli. Ah, sì, ne abbiamo pubblicato una versione salata al vino bianco opera della nostra Tiziana, pugliese doc. Ancora Felice Natale a tutti! .....

  • Vincotto come usarlo Vincotto come usarlo

    Vincotto come usarlo sul formaggio e non solo

    Scritto da 19 dicembre 2017

    Vincotto come usarlo? Prima di tutto cominciamo col dire che il vincotto (da non confondere con il vino cotto tipico di Marche e Abruzzo) è un prodotto della tradizione pugliese. Il nome farebbe pensare che si tratti di vino riscaldato, ma in realtà si ottiene dal mosto d’uva cotto. Le uve utilizzate sono solitamente Nero di Troia, Montepulciano, Primitivo e Negramaro. Il vincotto si presenta come una sorta di sciroppo denso di colore bruno, profumato con sentori di caramello e dal gusto dolciastro. Esiste anche il vincotto di fichi, un’altra specialità pugliese, che però non si ottiene dal mosto d’uva cotto, ma dai fichi maturi o secchi, che vengono cotti e da cui si ricava una preparazione densa e sciropposa, molto zuccherina. Il vincotto ha origini molto antiche e già i Romani lo producevano, in due tipologie diverse secondo il grado di concentrazione: il sapa più concentrato e il defrutto (si riduceva di un terzo). Si utilizzava come bibita energetica. Nella tradizione pugliese, invece, il vincotto viene utilizzato per condire le cartellate, come ingrediente dei taralli neri foggiani e finanche sulla pizza bianca o le pettole fritte. In realtà anche in altre regioni d’Italia esistono prodotti simili al vincotto pugliese come la saba (o sapa) in Romagna, Marche e Sardegna. Il vincotto veneto è una specie di confettura ottenuta facendo cuocere il mosto d’uva con le mele, le patate e la zucca a pezzettini. Vincotto come usarlo sul formaggio Il vincotto viene utilizzato soprattutto per preparare i dolci natalizi come i mostaccioli e le famose cartellate, ma si può abbinare anche a piatti salati a base di carne e come condimento sui formaggi, soprattutto stagionati come il caciocavallo, il pecorino, ecc. Vincotto come usarlo sull’insalata Il vincotto è ottimo anche per arricchire l’insalata e per condire le verdure. Da provare assolutamente sulla frutta! .....

  • Orecchiette al vino Primitivo di Manduria, ricetta Orecchiette al vino Primitivo di Manduria, ricetta

    Orecchiette al vino Primitivo di Manduria, ricetta di Natale

    Scritto da 14 dicembre 2017

    Orecchiette al vino Primitivo di Manduria, ricetta super buona e originale da portare in tavola per il pranzo di Natale! Questo tipo di pasta si sposa bene con i condimenti ricchi e saporiti come un bel ragù di carne. Orecchiette al vino primitivo di Manduria, ricetta e ingredienti (6 persone) 500 g di farina di grano duro 250 ml circa di vino Primitivo di Manduria un pizzico di sale Orecchiette al vino primitivo di Manduria, ricetta e preparazione Metti su una spianatoia la farina di grano duro. Fai scaldare leggermente il vino. Fai sciogliere il sale e versa il vino tiepido sulla farina. L’impasto deve essere abbastanza asciutto, quindi regolati di conseguenza con la quantità di vino, che può essere diversa da quella indicata. Fai riposare l’impasto per mezz’ora coperto con un canovaccio di lino e poi ricava dei piccoli bastoncini. taglia a tocchetti e con l’aiuto del coltello dai la classica forma dell’orecchietta. Spolverizza con la farina un telo di cotone o di lino e adagia la pasta per farla asciugare. Sarebbe meglio preparare le orecchiette al vino primitivo di Manduria la mattina o il giorno prima. Se non sai realizzare questo tipo di pasta, qui trovi un facile tutorial! .....

  • dolci di natale al vino chinule calabresi dolci di natale al vino chinule calabresi

    Dolci di Natale al vino: chinule calabresi

    Scritto da 11 dicembre 2017

    Avete mai assaggiato le chinule calabresi? L’olfatto è quel senso che immediatamente ci riconduce ai ricordi più ancestrali e legati al nostro vissuto. È il tassello che indelebilmente lega il presente al passato portandolo per mano verso il futuro. Se penso al Natale, mi vengono subito in mente le arance e le clementine, il profumo delle loro bucce sbruciacchiate lentamente sul fuoco, la persistenza dell’odore del miele di fichi che pian piano sobolle e racconta le storie delle nonne, l’avvolgenza dei semi di sesamo che, piccoli piccoli, si danno la mano e diventano barrette di croccante giurgiulena. Il Natale in Calabria ha la memoria dell’estate che cede il passo all’inverno senza mai abbandonarsi completamente ad esso e ne custodisce i ricordi nel ripieno scrocchiarello dei fichi secchi ricoperti di cioccolato e farciti con le mandorle. Ha l’elasticità di una pasta fatta di vino dolce e olio, che se la tiri, non si spezza, come le braccia della gente del Sud, e il cuore morbido di castagne e cioccolato, aromatico come i profumi che si respirano tra il mare e il Pollino. Ha il senso della forza del mustacciolo, che però ha anche un po’ il cuore tenero. Questi sono i profumi legati al mio Natale, quello che sa un po’ di fritto e un po’ di aria salmastra, un po’ di agrumi e molto di appartenenza. Oggi vi presento le chinule calabresi, dolci tipici del Natale “di giù” che, nelle loro ricette rielaborate, raccolgono storie e tradizioni casalinghe di centenaria memoria. Le chinule sono dei dolci a forma di mezza luna ripieni di castagne, cioccolato, cacao e frutta secca tritata, fritti e poi passati nel miele (di fichi tradizionalmente), serviti su foglie di cedro o limone e decorati con canditi tagliati sottilmente e zuccherini colorati. Alcuni li spolverizzano anche con la cannella, come faceva mia nonna Ninì. La base è un impasto fatto con farina, olio d’oliva e vino bianco dolce, noi usiamo il Moscato o lo Zibibbo. Chinule calabresi: ingredienti 1 kg di farina 1 bicchiere d’olio 2 bicchieri di vino intiepidite olio e vino in un pentolino e impastate Perché olio e vino? Perché rendono l’impasto profumatissimo ed elastico, facile da lavorare e perfetto per essere fritto senza risultare pesante o sgradevole. Il ripieno delle chinule è preferibile prepararlo il giorno prima, in modo che si compatti per bene. Io lo preparo così… Chinule calabresi: preparazione del ripieno 2 vasetti di crema di castagne (ma se ne avete voglia, potete lessarle in casa, pelarle e passarle con il passaverdura), pari quantità di cioccolato fondente, 4 o 5 cucchiai di cacao amaro frutta secca a piacere tritata finemente (si può usare la farina di mandorle già pronta) zucchero a seconda del gusto un po’ di liquore dolce aromatico amalgamate il tutto e lasciatelo riposare in un luogo fresco per almeno mezza giornata senza andare ad attingere ogni mezz’ora. Il giorno dopo, preparate l’impasto secondo le dosi di cui sopra, stendetelo ad altezza di circa 3-4 mm, ricavatene dei dischi, farcite e chiudete a mezza luna sigillando bene i bordi. Quindi friggete fino a leggera doratura. Lasciate riposare le chinule per un giorno e prima di mangiarle, passatele nel miele caldo. Fate tanti dolci, ché le dolcezze non sono mai troppe. I chilozzi si smaltiscono a gennaio. Lo dice anche mia nonna. .....

  • Confettura di vino per formaggi Confettura di vino per formaggi

    Confettura di vino per formaggi, una ricetta da provare

    Scritto da 7 dicembre 2017

    La confettura di vino per formaggi è una ricetta di quelle che non ti aspetti… dalla consistenza simile alla gelatina è perfetta per accompagnare parmigiano, pecorino, grana padano, gorgonzola, scamorza, fontina, taleggio, caciocavallo e persino i formaggi di capra! Confettura di vino per formaggi: ingredienti 500 g di vino Lambrusco 200 g di zucchero di canna Buccia di limone bio 1 stecca di cannella (opzionale) Fruttapec Confettura di vino per formaggi: preparazione In una pentola antiaderente versa il vino per farlo scaldare, aggiungere lo zucchero e il gelificante. Aggiungi la stecca di cannella e porta a bollore. Fai cuocere a fuoco lento mescolando spesso per 30/40 minuti, poi spegni e togli la cannella. Versa la marmellata nei vasetti sterilizzati e capovolgi per una decina di minuti, per creare l’effetto del sottovuoto. Rigira i vasetti, fai raffreddare e conserva in un luogo fresco e lontano da fonti luminose. Ps. se vuoi dare a questa confettura di vino per formaggi una consistenza più liquida, fai cuocere solo per 20 minuti. .....

  • Brasato al vino rosso in pentola a pressione Brasato al vino rosso in pentola a pressione

    Brasato al vino rosso in pentola a pressione, un piatto classico

    Scritto da 23 novembre 2017

    Il brasato al vino rosso in pentola a pressione è un gustoso secondo piatto a base di carne di manzo, arricchito dal gusto del Barolo. Per questa ricetta, tipica del Piemonte, potete usare anche un altro tipo di vino, come il Sangiovese o il Montepulciano. La cottura tradizionale del brasato richiede molte ore, anche 6, senza considerare la marinatura. Per dimezzare i tempi la pentola a pressione è l’ideale. Segui la nostra ricetta e farai un figurone! Brasato al vino rosso in pentola a pressione: ingredienti (dosi per 4 persone) 800 g di manzo in unico pezzo 1 bottiglia di Barolo o Montepulciano 2 mazzetti di salvia e rosmarino 2 bacche di ginepro 2 chiodi di garofano 2 foglie di alloro 1 gambo di sedano 2 cipolle bianche non troppo grandi 2 spicchi di aglio 2 carote 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Sale q.b. Pepe q.b. Brasato al vino rosso in pentola a pressione: preparazione Tampona il pezzo di carne con della carta da cucina per eliminare il sangue in eccesso. Aggiungi il sale e il pepe. Metti la carne in una pentola abbastanza capiente. Pela l’aglio, le cipolle e le carote, lavali insieme al sedano e falli a tocchetti. Metti il tutto nella pentola con la carne e aggiungi il Barolo. Copri la pentola e lascia marinare la sera prima in un luogo fresco o in frigo. Togli la carne dalla pentola e asciugala di nuovo, sempre con della carta da cucina (lasciando da parte la marinatura). Metti l’olio nella pentola a pressione e fallo intiepidire. Aggiungi la carne e falla rosolare per 5 minuti, per lato, finché non sarà dorata. Aggiungi la marinatura e chiudi la pentola. Quando senti il primo sbuffo di vapore, abbassa la fiamma. Lascia cuocere per 40 minuti. Dopo aver fatto sfiatare il vapore, apri la pentola e prendi il pezzo di carne. Rimuovi i mazzetti di salvia e rosmarino e frulla il vino che è avanzato con le verdure cotte. Aggiusta di sale e rimetti sul fuoco per far addensare. Servi la carne a fette usando questa gustosa salsina. Ps. se servite questo brasato con lo stesso vino con cui è cotto, le papille gustative faranno la ola come allo stadio! .....

  • caramelle al vin brulé caramelle al vin brulé

    Caramelle al vin brulé, deliziose chicche natalizie

    Scritto da 20 novembre 2017

    Buon lunedì a tutti! Passato un bel weekend? Qui a Bologna si inizia a respirare l’atmosfera natalizia e io comincio a impazzire di gioia, vi avevo già avvisati. Proprio per questo oggi vi porto in dono un’altra ricetta/idea regalo/sfizio natalizio: le caramelle al vin brulé. Non ci avevate mai pensato? Malissimo! Sono deliziose, divertenti da fare e regalarne dei sacchettini ad amici e parenti secondo me vi metterà nella top 5 delle persone più ben volute insieme a Babbo Natale. Disclaimer: creano dipendenza, vorrete farne e mangiarne sempre di più. INGREDIENTI PER 1 LITRO DI VINO ROSSO 1 litro di vino rosso 500 g di zucchero 1 cucchiaino di cannella 5/6 chiodi di garofano la buccia grattugiata di un’arancia Come preparare le caramelle al vin brulé? Versare tutti gli ingredienti in una pentola e una volta arrivati a bollore, abbassare la fiamma e far cuocere per circa 8-10 minuti Nel frattempo, foderare la placca del forno con della carta forno e versarvi poi il composto di vino cotto ricordandovi di togliere i chiodi di garofano, livellare e lasciar raffreddare Quando la base per le caramelle si sarà solidificata tanto da poterla tagliare facilmente senza romperla, tagliate le caramelle al vin brulé come preferite, quadrate o tonde coppandole Potete a questo punto passarle nello zucchero semolato o lasciarle nude Fate raffreddare ancora per bene e conservatele in frigo finché non si saranno completamente solidificate Adesso sbizzarritevi e impacchettate come più vi piace! Non so a voi, ma a me adesso è venuta una gran voglia di caramelle al vin brulé. Quasi quasi le faccio… .....

  • liquore al vino rosso liquore al vino rosso

    Liquore al vino rosso, lo spirito del Natale

    Scritto da 13 novembre 2017

    Oggi qui a Bologna nevica, il Natale si avvicina e sono dello spirito giusto per raccontarvi la ricetta del liquore al vino rosso. Un vero scalda cuori invernale perfetto per essere regalato a Natale, per essere sorseggiato in buona compagnia al calduccio o giocando con gli amici come si fa nelle meravigliose serate natalizie. Sì, ovviamente potete usarlo anche come carta top per corteggiare qualcuno, con spirito e di spirito, naturalmente. La ricetta ve la do, per il resto poi dovete un po’ aiutarvi da soli. INGREDIENTI PER 1 LITRO DI VINO ROSSO: 1 litro di vino rosso (piacevole e buono, eh, no vinacci e vinelli) 300 g di zucchero di canna 300 g di alcool vanillina a piacere, mediamente 2 bustine estratto per liquori allo cherry q.b., un paio di fialette vanno benissimo Come preparare il liquore al vino rosso? Mettete il vino in una pentola e lasciatelo borbottare per mezz’ora a fiamma bassa Spegnete il fuoco, aggiungete lo zucchero, mescolate per farlo sciogliere e lasciate raffreddare coprendo la pentola Una volta raffreddato per bene, aggiungete alcool e aromi quindi filtrate con colino e un fazzoletto di stoffa Imbottigliate e lasciate riposare il liquore per 20-30 giorni Il periodo perfetto per preparare il liquore al vino rosso è questo, e mi sa che vi tocca farlo da soli perché se lo chiedete a Babbo Natale poi se lo beve tutto in viaggio. Fate cose belle, buone e profumate. Buona neve a tutti. .....

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