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In giro per cantine: Castello Sonnino e il suo Chianti Montespertoli

Castello Sonnino

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In giro per cantine: Castello Sonnino e il suo Chianti Montespertoli

Nel nostro viaggio alla scoperte delle Cantine Italiane, oggi incontriamo Castello Sonnino a Montespertoli, in provincia di Firenze. L’azienda, che appartiene al Barone De Renzis Sonnino, prende il nome dalla torre duecentesca che domina il podere di 40 ettari a vigneti e 17 a uliveti.

L’azienda coltiva soprattutto uva Sangiovese. Hanno poi una discreta produzione di Merlot. Anche il Cabernet Sauvignon è presente nei suoi vigneti, insieme a piccoli appezzamenti di Malbec, Sirah, Cabernet Franc e Petit Verdot. Recentemente hanno impiantato una piccola parcella di Viognier, e infine hanno il Trebbiano per il Vinsanto.

A proposito del Vinsanto (o Vin Santo), un vino tradizionale toscano, ci raccontano che: “Le uve di Trebbiano vengono raccolta da un’unica vigna al massimo della maturazione, vengono stese sui graticci di canne nella vinsantaia, dove rimangono, in quest’ambiente areato e ventilato naturalmente, dai tre ai cinque mesi, a seconda della qualità della vendemmia. Una volta pressate le uve disidratate e ottenuto il mosto, quest’ultimo viene lasciato a riposare per 5 anni sotto i tetti della vinsantaia in caratelli di legno, ognuno di capacità differente, e dove in alcuni precedentemente si è conservato brandy, whiskey, Porto o sherry. Il risultato è un prodotto estremamente complesso al naso e sul palato; gli aromi vanno dalla mandorla al miele, al caramello, aranci canditi e frutta secca; molto pieno, pulito e vellutato e con un finale estremamente lungo. Può essere sia un vino da dessert o da meditazione, che un aperitivo, bevuto freddo  e abbinato a formaggi stagionati o bleu, o a delle terrine di fegato di pollo”.

Castello Sonnino, oltre che per il suo Vin Santo è particolarmente famoso per il Chianti Montespertoli DOCG (“Il Sonnino”), un vino rosso, fermo e secco, a base di Sangiovese, con una piccola percentuale di Canaiolo, e meno del 5% di uve bianche. L’azienda produce anche un Chianti Montespertoli nella versione Riserva con l’80% di Sangiovese, 10% di Cabernet Sauvignon e 10% di Merlot.

Come ci spiegano: “Produciamo 3 IGT: Il Leone Rosso: 30% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 30% Malbec, 10% Ancellotta. Quest’ultimo vino, come il Chianti base, non viene passato in legno, e anche questo va bevuto giovane per apprezzarne in pieno la freschezza e le sensazioni floreali e di frutta rossa. Il Cantinino: 100% Sangiovese selezionato, che viene passato in barriques di rovere francese per 16/18 mesi. Il Sanleone: 70% Merlot, 20 Sangiovese selezionato, 10% Petit Verdot, e anche questo riposa per circa 16/18 mesi in barriques”.

Matteo Bencini

Scrivo poco ma cerco di farvi vivere le solite emozioni che provo durante i miei vaggi e le mie degustazioni, racconto vini del nostro territorio.

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