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Eiswein, il caldo abbraccio del vino di ghiaccio

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Curiosità

Eiswein, il caldo abbraccio del vino di ghiaccio

Eiswein, il vino di ghiaccio, fiaba, magia, ettari di vigne brinate immerse nella luce del bianco. Grappoli che sembrano glassati o decorati apposta per rendere più belle le mise en place delle feste. Paesaggi che ci ricordano le storie che ascoltavamo da piccoli e le atmosfere dei fratelli Grimm.

Ok, torno in me, mi sono persa un attimo tra le nevi.

Conoscete l’Eiswein?

L’Eiswein è il cosiddetto vino di ghiaccio, un vino liquoroso dolce e caldo prodotto maggiormente in Austria, Germania e Canada e ottenuto da grappoli d’uva che si sono fatti baciare e amare dalla neve. Un amore sui generis quello tra il gelo e l’uva, penserete, sconvolgente ma non sbagliato, in realtà.

In cosa consiste questa unione fortunata? I grappoli vengono lasciati sulla vite anche nei mesi invernali, fino a gennaio orientativamente, così che le gelate disidratino naturalmente gli acini che manterranno al loro interno la giusta concentrazione di acidi e zuccheri regalandoci un accompagnamento al dessert che scalda mente, anima e corpo. Esistono diversi modi per ottenere ottimi vini liquorosi, questo probabilmente può sembrare aggressivo e scioccante, ma ha una grandissima qualità, quella di evitare la formazione della Botrytis cinerea, la muffa grigia, un fungo che può attaccare le viti in maniera deleteria e che solo in pochi casi, quelli di maggiore resistenza della pianta, può addirittura trasformarsi in un vantaggio. Ma della muffa nobile magari parleremo in un altro momento.

L’Eiswein è un vino affascinante e come tutti i soggetti dotati di questo misterioso carisma, una volta assaggiato è difficile dimenticarsene. Un po’ come succede con le persone, avete presente? Nato probabilmente grazie a una straordinaria ghiacciata in Franconia nel 1794 che obbligò i coltivatori a non perdere tutto il raccolto, questo prezioso nettare vede la sua massima produzione in Canada, dove gli inverni estremamente rigidi ne consentono una maggiore produzione ogni anno. Da poco anche l’Italia si è affacciata sul mercato grazie alla Valle d’Aosta e al suo vin de glace.

Farò l’estremo sacrificio di provarlo.

Buon weekend.

 

Anna Le Rose

Web copywriter. Consulente di scrittura creativa. Racconto storie. Fotografo cibi dall’alto. Ho un blog che si chiama Vene Vanitose. Scrivo d’amore, di cibo e di donne. Spesso le tre cose coincidono.

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