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  • vini da abbinare al panettone vini da abbinare al panettone

    Vini da abbinare al panettone e al pandoro

    Scritto da 5 dicembre 2017

    Che Natale sarebbe senza panettone o pandoro?… ma attenzione a non rovinare questo appuntamento classico della tradizione con il vino sbagliato! Un errore molto comune, come avevamo già spiegato un po’ di tempo fa parlando di dessert e vino, è quello di servire il dolce con vini secchi come il Prosecco, lo Champagne o lo Spumante brut. Come insegnano i sommelier, il dolce vuole il dolce e non si discute! Vini da abbinare al panettone Il Panettone, con le sue caratteristiche di dolcezza (ma contentua!), aromaticità e grassezza, si abbina molto bene ai vini che richiamano analoghe sensazioni al naso e in bocca, quindi frutta candita e uva in primis. La sensazione grassa, data dalla presenza del burro, richiede però una contrapposizione con un vino sapido e fresco. Tra i vini da abbinare al panettone i Passiti sono sicuramente indicati, ma attenzione a non mandare la lingua in tilt con un sovraccarico di dolcezza. Meglio se sono dotati di buona freschezza. Anche i vini Moscati sono perfetti per accompagnare una fetta di buon panettone, soprattutto se affiancato da una piccola dose di crema pasticcera o crema di mascarpone. La dolcezza che si avverte in bocca, infatti, viene bilanciata da una rinfrescante acidità. Un abbinamento assolutamente favoloso è con i vini Malvasia: pura poesia nel bicchiere. Vini da abbinare al pandoro Il pandoro, non avendo canditi e uva passa nell’impasto, è meno problematico rispetto al panettone, ma obbedisce alla stessa regola: il dolce va con il dolce. Il pandoro, oltre a essere molto zuccherino, è particolarmente grasso. I vini da abbinare al pandoro che ti suggeriamo sono: il Moscato d’Asti o meglio ancora l’Asti spumante che, grazie alla presenza dell’anidride carbonica, aiuta a ripulire il palato. E se proprio vuoi stupire i tuoi commensali, porta in tavola lo Champagne dolce: sapido, ma dolce e profumato, con una spiccata mineralità, lascerà tutti a bocca aperta… .....

  • vino rosso per salumi e formaggi vino rosso per salumi e formaggi

    Vino rosso per salumi e formaggi, a scuola di gusto

    Scritto da 16 novembre 2017

    Vino e salumi è un matrimonio semplicemente perfetto e naturalmente il pane ne è testimone… chiudete gli occhi solo per un istante e immaginate un bel tagliere di affettati, magari in buona compagnia di formaggi misti… un bel calice di vino è proprio quello che ci vuole! Vino rosso per salumi e formaggi, quale scegliere L’abbinamento vino e salumi non presenta particolari difficoltà. Quando si parla di salumi (prodotti a base di carne sottoposti a salatura) come prosciutto, speck, salame, mortadella e chi più ne ha ne metta, bisogna sempre pensare che si tratta di prodotti che hanno in comune una tendenza dolce, per via del grasso. Per questo motivo il vino da abbinare, oltre ad avere un grado alcolico adeguato, deve controbilanciare la presenza di grasso, rendendolo anche più digeribile. Il re indiscusso dell’abbinamento vino rosso per salumi e formaggi è il Lambrusco, grazie alla sua morbidezza fruttata. Attenzione però al sale, che il vero nemico del vino, perché esalta i sapori amari. La scelta del miglior vino rosso per salumi deve quindi ricadere su un prodotto non troppo corposo e povero di tannino. Via libera quindi a Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Barbera del Monferrato, Bardolino, ecc. Con il salame piccante e il culatello un abbinamento di successo è con il Rosato, mentre i salumi affumicati e speziati come prosciutto di parma e lo speck si possono accompagnare anche con i vini bianchi aromatici, ad esempio il Gewürztraminer. Abbinare il vino ai formaggi, invece, è più complesso rispetto ai salumi, ma non impossibile. Trovi la nostra guida qui. .....

  • Nero d'Avola Nero d'Avola

    Ti presento il vino Nero d’Avola, caratteristiche e abbinamenti

    Scritto da 15 novembre 2017

    Il Nero d’Avola è uno dei vitigni autoctoni della Sicilia più famosi. Il vino che se ne ricava, di un bel colore rosso amaranto con riflessi rubino, viene prodotto in tutta la regione, ma soprattutto in provincia di Siracusa, nelle località di Eloro, Pachino e Noto. Nero d’Avola, caratteristiche Questo vitigno è stato introdotto, come molte altre varietà, dai Greci ai tempi della colonizzazione. Non a caso, viene allevato nella tradizionale forma ad alberello. Nelle contrade di Eloro, Pachino e Noto ha trovato il suo habitat perfetto, complice il clima secco e ventilato, mitigato dal mare. Il vino si presenta di colore rosso rubino intenso, dalla trasparenza ridotta, che con l’invecchiamento vira al granato. Al naso spicca per le sue note fruttate di amarena, prugna e more, soprattutto se vinificato in contenitori inerti come l’acciaio. Con l’affinamento in legno si arricchisce di profumi più complessi, sviluppando aromi terziari come cannella, cuoio, cacao, carruba, liquirizia o sentori balsamici di mentolo e eucalipto. Il Nero d’Avola ha un buon corpo, con una trama tannica morbida. Nero d’Avola, gradazione alcolica Questo vino ha una gradazione alcolica di 13,5°. Si consiglia di stappare la bottiglia almeno 1 ora prima della degustazione (meglio se decantato in caraffa) a una temperatura di servizio di circa 18-20°C. Per permettere la diffusione dei profumi, è preferibile utilizzare un calice ampio. I bicchieri da vino non sono tutti uguali, mi raccomando… Nero d’Avola, abbinamenti Questo vino è ideale per accompagnare la carne alla brace o alla griglia, la selvaggina, i formaggi ben stagionati e saporiti, ma anche i piatti a base di funghi. .....

  • vini da regalare per il pranzo di natale vini da regalare per il pranzo di natale

    3 vini da regalare per il pranzo di Natale

    Scritto da 3 novembre 2017

    Ci siamo, non vedevo l’ora che arrivasse questo momento: siamo ufficialmente nel pre Natale e adesso vi beccate questo mio post sui 3 vini da regalare per il pranzo di Natale. Argomento che divide ancora di più le masse in quelli che basta che si brindi e non scherziamo, il vino per il pranzo di Natale è una cose seria, siamo enocultori noi. In realtà la questione non è poi così complicata e richiede solo qualche piccola riflessione. Ciò che accomuna più o meno tutti è la definizione del budget, ecco, non occorre spendere centinaia di euro per acquistare una buona bottiglia, anche stando sui 20-25 euro faremo una figura degna della renna meglio agghindata. I gusti, poi; cosa piacerà ai commensali e cosa si mangerà? Se in altre occasioni dell’anno è molto difficile azzeccare menù e abbinamenti, a Natale andiamo più sul sicuro perché bene o male, dalle Alpi alla Piramidi e dal Manzanarre al Reno il menù è grosso modo lo stesso. Quindi io direi che la scelta può ricadere su tre categorie precise: aperitivo, pranzo, dessert. Vuoi non brindare insieme alla nonna che ti ha spacciato dietro la porta 50 euro per il gelato? Prosecco, Prosecco come se non ci fosse un domani, così poi gli zuccheri del gelato serviranno davvero a ripristinare tutto. Scegliere di regalare un vino da aperitivo è una soluzione che risolve ogni problema. E poi le bolle fanno very Natale. Il pranzo, adesso. Tra i vini da regalare per il pranzo di Natale sicuramente non può mancare una proposta più strutturata da abbinare alla super lasagna, alla ingordissima pasta al forno con le polpettine e agli arrosti preparati in tutti i dialetti d’Italia. Cosa ho scelto per voi? Il signor Nero d’Avola, che metterà certamente d’accordo tutti. Non molto a casa mia perché mio padre non lo gradisce, ma lui è uno da Prosecco. Se però volete regalare qualcosa da abbinare al dolce, vi direi di non buttarvi sul classico spumante dolce, tanto quello non manca da nessuna parte in quei giorni e al massimo verrà tirato fuori dalle confezioni doppie panettone-spumante. Stupite tutti con un Passito, suave suavecito. Sta benissimo col panettone ma anche con i dolci carichi di frutta secca, con quelli ricoperti di miele, con i torroni e pure con l’immancabile pandoro tagliato a stella colante di mascarpone. Adesso vorrei che fosse subito Natale. Ah, è venerdì però, quindi Prosecco. Cin cin. .....

  • Abbinamento zucca e vino rosso Abbinamento zucca e vino rosso

    Abbinamento zucca e vino rosso o bianco?

    Scritto da 26 ottobre 2017

    L’autunno e Halloween consacrano la zucca  a regina delle verdure di stagione! Scopri i segreti per un abbinamento zucca e vino rosso o bianco ad hoc! Abbinamento zucca e vino bianco La zucca ha un sapore molto delicato, che tende al dolce e per via di questa caratteristica è perfetta con i formaggi grassi, il pesce dal gusto deciso, la carne aromatizzata, i salumi, ma anche i cereali e la polenta. Ma come si abbina al vino? Se scegliamo la tecnica della contrapposizione di sapore, bisogna valutare prima di tutto le caratteristiche gusto-olfattive del piatto nella sua interezza. Con un bel risotto alla zucca, ad esempio, che ha un sapore aromatico, tendenzialmente dolce e una leggerissima grassezza/untuosità l’ideale è un vino bianco corposo, con una discreta freschezza e una buona morbidezza come il Greco di Tufo o il Fiano. Si possono abbinare anche le bollicine, come uno Spumante metodo Classico o IL Franciacorta. Anche con il risotto zucca e gorgonzola o la crema di zucca è da preferire l’abbinamento con un vino bianco, ma possiamo osare di più e puntare su qualcosa di più dolce e aromatico, come il Gewürztraminer. Abbinamento zucca e vino rosso L’abbinamento della zucca con il vino rosso è decisamente più insidioso, ma non impossibile! Con un bel piatto di gnocchi di zucca o di tortelli di zucca si può abbinare il Lambrusco, meglio ancora di Sorbara, che fra le quattro varietà di Lambrusco modenese DOP, ha un colore più chiaro, un sapore leggermente acidulo e un profumo fruttato e fresco, con una tipica nota nota di violetta. .....

  • vini per Halloween vini per Halloween

    3 vini da paura per il weekend di Halloween

    Scritto da 24 ottobre 2017

    Se hai in mente di festeggiare Halloween, ecco 3 vini da paura per accompagnare stuzzichini e piatti a base di zucca per stupire i tuoi ospiti! Vini per Halloween: Vampire Cabernet Sauvignon Questo vino è prodotto da Vampire Vineyards, l’azienda di Michael Machat, attorno al quale girano diverse leggende… la più popolare vuole che mentre era in viaggio a New York, nei pressi di una pompa di benzina, incontra uno strano tizio che gli dice di cominciare a coltivare un vigneto in nome di Dracula! Leggende a parte, questo vino è ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e si presenta di un bel colore rosso granata. Al palato è pieno e tannico, mentre al naso si avvertono note di mirtilli, ribes nero e more. È perfetto per accompagnare formaggi piccanti, carni rosse e primi piatti di carattere. Vini per Halloween: Dracula Syrah Questo Syrah è prodotto dalla stessa azienda del Vampire Cabernet Sauvignon. Le origini del vitigno omonimo sono ancora oggi controverse. Da molti, infatti, viene considerato un vitigno importato dalla Francia, ma sembra che abbia origini mediorientali. In America viene coltivato esclusivamente in California e dà un vino di colore rosso rubino, con riflessi violacei. Il bouquet è caratterizzato da profumi di pepe e cioccolato, ma si possono percepire anche i frutti di bosco e sul finale liquirizia, rabarbaro e cacao. Il Syrah è un vino corposo, piuttosto alcolico e tannico, con inconfondibile finale di prugna e cioccolato-menta. È ideale per accompagnare la carne alla griglia! Vini per Halloween: Poizin Zinfandel Questo vino, prodotto da Armida Winery, è un omaggio allo Zinfandel californiano, parente stretto del Primitivo pugliese. È un vino rosato, è ottenuto dalla vinificazione in bianco delle uve Zinfandel. È un vino dolce e fruttato al palato, con un corredo olfattivo che spazia dal ribes nero alla mora, dalla prugna alla ciliegia. Al naso più esperto non sfuggono le note speziate di pepe, cardamomo e liquirizia. Questo vino è perfetto per accompagnare stuzzichini di vario tipo. .....

  • ricette e vini per Halloween ricette e vini per Halloween

    Ricette e vini per Halloween: Muffin di zucca + Gewürztraminer

    Scritto da 19 ottobre 2017

    Tra le ricette e vini per Halloween, i muffin con la zucca sono un vero e proprio classico. Un dolce goloso, assolutamente perfetto con l’aromatico Gewürztraminer. Ricette e vini per Halloween: ingredienti (per 6 pezzi) 150 g di farina 00 200 g di polpa di zucca 1 uovo 80 g di zucchero di canna 70 ml di succo di limone 60 g di burro ½ bustina di lievito per dolci 1 bustina di vanillina Gocce di cioccolato Ricette e vini per Halloween: preparazione Taglia la zucca a cubetti e falla cuocere in forno a 180°C per circa mezz’ora. Poi frullala e conservala in una ciotola. In una terrina mescola la farina con lo zucchero e il lievito. In un’altra ciotola mescola il latte, il burro fuso e l’uovo, poi aggiungi la zucca frullata. Unisci i due composti (solido e liquido) e mescola bene. Infine, aggiungi le gocce di cioccolato. Versa l’impasto negli stampi per muffin. Fai cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Prima di servire i muffin, lasciali raffreddare. Con questa gustosa ricetta noi di Vinabile ti consigliamo di abbinare un buonissimo Gewürztraminer, un bianco aromatico originario dell’Alto Adige che si presenta di colore giallo paglierino, con sfumature verdognole. Al palato è dolce e sapido, mentre al naso ti conquista per i suoi profumi speziati e di frutti tropicali! .....

  • Barbera Barbera

    Ti presento il vino Barbera: caratteristiche, prezzo e abbinamenti

    Scritto da 18 ottobre 2017

    La Barbera è il vitigno piemontese per eccellenza. Il vino che se ne ricava è veramente piacevolissimo, tant’è che la sua forza è proprio la bevibilità. Barbera, caratteristiche Le zone storiche della Barbera sono il Monferrato, la provincia d’Asti e nelle Langhe (Barbera d’Alba), ma insieme al Sangiovese, è il vitigno a bacca rossa più diffuso in Italia. Il vino che se ne ottiene è di un bel colore rosso rubino intenso. Colpisce l’olfatto in modo immediato per i suoi sentori di frutta rossa e fiori, che si fanno più complessi e speziati nelle versioni invecchiate. Al palato colpisce per la pronunciata acidità e il basso contenuto di tannini. Oltre i confini piemontesi, il vitigno è diffuso in Lombardia, soprattutto nella zona dell’Oltrepò Pavese, dove viene utilizzato tagliata con la Croatina e la Bonarda per risultati più morbidi o per la produzione dei rossi frizzanti. In Emilia Romagna, in particolare verso i Colli Piacentini e in Val Tidone la Bonarda viene impiegata per produrre il Gotturnio. Barbera, prezzo Una vino di buona qualità non può assolutamente costare meno di 2,50-3 euro, anche al supermercato. Diffida delle offerte! Barbera, abbinamenti Questo vino, grazie al buon grado di freschezza, si sposa bene con tutti quei piatti tendenzialmente dolci o grassi. Via libera, quindi, all’abbinamento con formaggi di media stagionatura, vitello tonnato, aperitivi a base di crostini al prosciutto o al lardo di Colonnata. È ideale anche per accompagnare primi piatti con sughi a base di carne e/o formaggio e naturalmente, le carni in generale: arrosto di manzo, salsicce, bollito misto, ecc. La temperatura di servizio consigliata è di 15-17°C. La Barbera frizzante o i vini giovani possono essere serviti anche a 13-15°C. .....

  • fiori di pasta sfoglia con mele e passito fiori di pasta sfoglia con mele e passito

    Fiori di sfoglia con mele e passito

    Scritto da 16 ottobre 2017

    È lunedì, giá. Ma se lo ripetiamo in loop certo non passerà prima. Ho pensato quindi di fornirvi una golosa idea per tirarvi su il morale e che vi farà scivolare più amabilmente questa serata un po’ così: i fiori di sfoglia con mele e passito. Non dite poi che non vi voglio tanto tanto bene e che non mi prendo cura delle vostre morbidezze. La ricetta è semplice, serve giusto quel tanto di manualità utile anche ad allacciare le scarpe ed è molto meno complicato di annodare una cravatta. Gli ingredienti sono pochi, economici e reperibili in qualsiasi supermercato. Non avete scuse quindi, questo dolcetto della buonanotte “s’addafa’”. Punto. E poi, volete mettere anche il fatto di ritrovarvi domani con la colazione già pronta? Ingredienti per 10 fiori di sfoglia con mele e passito: 2 rotoli rettangolari di pasta sfoglia 2/3 mele Un po’ di burro Un po’ di zucchero Il succo di mezzo limone 1/2 bicchiere di passito Cannella (a piacere) Zucchero a velo Come avete visto, gli ingredienti sono davvero pochi e magari li avete già nel frigo. Il procedimento è altrettanto basic. Ve lo spiego in una manciata di passaggi. Pulite e tagliate le mele in quattro parti, quindi fatele a fettine. Saltatele in padella con un po’ di burro, zucchero e il succo del limone, sfumatele quindi col passito stando attenti a non farle disfare. Devono rimanere infatti sode. Lasciatele ora intiepidire. Srotolate la pasta sfoglia e tagliatela a strisce per il lato lungo. Da ogni rotolo dovranno venirne fuori 5 strisce. Adagiate le fettine di mele su ogni striscia facendone uscire un po’ dal bordo, quindi ripiegate verso l’interno la striscia in modo che resti sempre un po’ di mela fuori. Arrotolate su se stessa la striscia ripiena e adagiate su una teglia ricoperta di carta forno. Spolverizzate con un po’ di zucchero semolato per far caramellare in cottura e con un po’ di cannella, se vi piace. Infornate e cuocete a 180° fino a doratura. Una volta intiepiditi rifiniteli con un po’ di zucchero a velo e mangiatene tanti. Un dolcetto facile, quasi come andare a… raccogliere fiori. Buonanotte, cari. .....

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