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Degustiamo il Falerio Pecorino Doc, il “Ribelle” di Cantina Bastianelli

Falerio Pecorino Doc di Cantina Bastianelli

A Tavola con il Sommelier

Degustiamo il Falerio Pecorino Doc, il “Ribelle” di Cantina Bastianelli

Si chiama “Ribelle” il Falerio Pecorino Doc che andremo a degustare questa settimana: a produrlo è la Cantina Bastianelli, un’azienda situata nelle Marche, tra Fermo e Macerata, i cui responsabili si definiscono per l’appunto “viticoltori di confine”.

Un vino che esprime bene il territorio sul quale nasce, essendo il Pecorino originario di Marche ed Abruzzo; anzi questa Doc identifica ancora meglio la zona di Macerata, in quanto il Falerio Pecorino nasce per caratterizzare meglio l’area rispetto alla precedente Doc, il Falerio dei Colli Ascolani. I vigneti dai quali proviene questo Pecorino in purezza sono situati nel Comune di Monte San Pietrangeli (Fermo), su terreni esposti a sud-ovest, caratterizzati da buoni sbalzi termici ed un suolo di tipo argilloso e sabbioso; le vigne sono allevate con il sistema a contro spalliera.

La vendemmia viene svolta manualmente nel mese di settembre, quando i grappoli sono portati in cantina dove vengono selezionati e diraspati. L’uva è sottoposta a pressatura soffice, quindi il mosto è separato dalle bucce e messo a fermentare in recipienti di acciaio inox, a temperatura controllata. Dopo un affinamento di nove mesi, il “Ribelle” è pronto per essere imbottigliato e commercializzato con un’etichetta disegnata dall’artista marchigiano Mauro Spinelli, che da tempo collabora con l’azienda vitivinicola.

E’ giunto il momento tanto atteso di versare il Falerio Pecorino Doc di Cantina Bastianelli nei bicchieri, possibilmente calici ampi dall’apertura media, ad una temperatura di servizio di circa 10-12°C. Roteando il vino potremo osservare come sia contraddistinto da un colore giallo paglierino carico con decisi riflessi dorati e da una buona densità, come dimostrato dai consueti archetti nel bicchiere. Al naso si sprigiona un intenso bouquet composto inizialmente da sentori erbacei e floreali (camomilla e ginestra), in seguito da aromi fruttati, ad esempio uva bianca, prugna acerba, nespola, fino ad arrivare a lievi profumi di pesca sciroppata e sentori eterei, quando il vino sarà ben ossigenato.

In bocca ne percepiamo la struttura ed il buon corpo, le punte di sapidità ed acidità, in verità non troppo invadenti, la morbidezza dovuta al buon tenore alcolico (13,5% vol). Il finale è discretamente persistente, con un leggero retrogusto fruttato.

Abbineremo il Falerio Pecorino Doc di Cantina Bastianelli ad antipasti e primi piatti a base di pesce e verdure, a carni bianche o ad un gustoso aperitivo a base di stuzzichini; piacevole è anche l’accoppiata con un bel piatto di fettuccine con pancetta, noci e Parmigiano Reggiano. E’ consigliato non sottoporre questo prodotto ad un lungo invecchiamento in cantina, ma di berlo entro pochi anni dalla messa in commercio, brindando con un caloroso “Alla salute!”

Nasco appassionato di musica, in seguito divento anche giornalista e sommelier, attratto dall’enogastronomia e dal vino, alla scoperta delle tante sorprese che si nascondono dentro ogni bicchiere

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