Connettiti sui Social
  • Calorie vino rosso Calorie vino bianco Calorie vino rosso Calorie vino bianco

    Calorie vino rosso e calorie vino bianco, INFOGRAFICA

    Scritto da 3 gennaio 2018

    Il vino è un alimento abbastanza calorico e un buon bevitore deve esserne consapevole… è bene anche sapere che più è elevata la gradazione alcolica, maggiore sarà il carico calorico. Vediamo insieme quali sono le calorie del vino bianco e le calorie del vino rosso. Calorie vino bianco (valori medi per un calice di vino da 177 ml) Calorie vino bianco sotto il 6-9% in volume di alcol etilico: 111-147 Calorie. Esempi: Riesling, Moscato d’Asti, Veltiner, Muller Thurgau, Chenin Blanc. Calorie vino bianco con 9-12% in volume di alcol etilico: 177-213 Calorie. Esempi: Gewurztraminer, Tocai, Malvasia. Calorie vino bianco secco sotto il 9-12% in volume di alcol etilico: 107-143 Calorie. Esempi: Pinot Grigio, Trebbiano, Pinot Bianco, Vermentino. Calorie vino bianco secco con 12-14% in volume di alcol etilico: 153-173 calorie. Esempi: Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco. Calorie vino rosso (valori medi per un calice di vino da 177 ml) Calorie vino rosso con 11-13.5% in volume di alcol etilico: 135-165 Calorie. Esempi: Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Syrah. Calorie vino rosso con 13,5-16% in volume di alcol etilico: 165-195 Calorie. Esempi: Dal Pinot Nero al Cabernet. Calorie vino frizzante con 12.5% in volume di alcol etilico: 158 Calorie. Esempi: Champagne Brut, Cava, Prosecco. Calorie vino liquoroso con 14-21% in volume di alcol etilico: 189-275 Calorie. Esempi: Porto. Al di là del contenuto alcolico e delle calorie, è buona regola non superare la quantità di vino giornaliera consigliata, cioè: non più di 3 bicchieri (da 125 ml) per gli uomini, non più di 2 bicchieri (da 125 ml) per le donne e non più di 1 bicchiere (da 125 ml) per gli anziani. .....

  • come togliere le macchie di vino rosso come togliere le macchie di vino rosso

    Come togliere le macchie di vino rosso su lana, jeans e tovaglie

    Scritto da 27 dicembre 2017

    Dopo i festeggiamenti e i brindisi, una delle domande più comuni è: come togliere le macchie di vino rosso?… eh si, perché le macchie di vino rosso sono decisamente un osso duro e la possibilità che restino degli aloni o comunque delle tracce dopo il lavaggio è dietro l’angolo. Ma se segui i nostri consigli, il risultato sarà impeccabile! Come togliere le macchie di vino rosso su lana Uno dei rimedi più efficaci contro le macchie di vino rosso è senza alcun dubbio il sapone di Marsiglia. Metti un panno asciutto al di sotto della macchia di vino, inumidisci il sapone e strofina la macchia. Poi con un altro panno umido risciacqua il sapone. Una volta a casa metti il capo in lavatrice. Come togliere le macchie di vino rosso su jeans Anche sui jeans il sapone di Marsiglia è ottimo per togliere le macchie di vino rosso. Il procedimento è sempre lo stesso. In alternativa puoi usare il sale. Cospargi la macchia con il sale e lascia agire per 5 minuti, poi versaci sopra dell’acqua bollente e infine metti il capo in lavatrice. Come togliere le macchie vecchie dalle tovaglie Per togliere le macchie vecchie dalla tovaglie bianche è molto utile il percarbonato di sodio, che è uno sbiancante naturale all’ossigeno attivo. Basta mettere il tessuto macchiato in ammollo con acqua e percarbonato e seguire le indicazioni che trovi sulla confezione. Una soluzione d’emergenza, se ti sei macchiato di vino rosso la camicia o la gonna è l’acqua frizzante, ne basta qualche goccia. Strofina e vedrai che la macchia si attenuerà subito! .....

  • Cin Cin Cin Cin

    Cin cin, significato e vini con cui brindare al nuovo anno

    Scritto da 26 dicembre 2017

    I festeggiamenti per il Capodanno si avvicinano… ma sai perché si dice Cin Cin al momento del brindisi? Questo gesto, estremamente radicato nella cultura occidentale, ha origini cinesi. Sembrerebbe derivare, infatti, dalle parole Ch’ing Ch’ing, il cui signifato letterale è “prego, prego”. Il Cin Cin è arrivato in Europa insieme ai marinai e ai commercianti inglesi, che nei porti delle regioni costiere della Cina si salutavano in questa maniera. La formula cinese è stata subito ben accolta dalla lingua italiana perché onomatopeica. Pronunciando queste parole, infatti, è come se si riproducesse il suono di due bicchieri che si toccano e tintinnano. Il gesto di brindare, quindi di alzare il calice verso qualcuno e poi di bere, risalirebbe invece all’Antica Roma come segno di reciproca fiducia. Poiché gli avvelenamenti erano all’ordine del giorno, far toccare i bicchieri tra loro durante un banchetto faceva sì che un po’ di vino passasse da un bicchiere all’altro, scongiurando il rischio di omicidi. Al di là della storia, quello che conta, sia che diciate Cin Cin, sia che diciate Prosit, è non sbagliare Spumante… un errore molto comune, infatti, è quello di servire il Panettone o il Pandoro con un extra brut… assolutamente da non fare! Come ricorda anche l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) Spumante brut per aperitivo e pasto, Spumante dolce per il dessert, non si discute. Se vuoi abbinare dei vini al panettone o al pandoro, ti suggeriamo dei Passiti dotati di buona freschezza, i vini Moscati, l’Asti Spumante o lo Champagne dolce. Questi dolci della tradizione italiana, infatti, oltre ad essere particolarmente dolci, sono anche piuttosto grassi e richiedono la contrapposizione con vini dolci sì, ma anche sapidi e freschi. .....

  • come scegliere lo spumante per capodanno come scegliere lo spumante per capodanno

    Come scegliere lo spumante per Capodanno

    Scritto da 18 dicembre 2017

    Scegliere lo spumante per Capodanno è un’attività tanto piacevole quanto insidiosa, come tutte le relazioni che prevedono un certo tasso di frizzantezza ed euforia. Baciarsi sotto il vischio dovrebbe avere il giusto supporto etilico, per non parlare poi della vergogna dimenticata insieme alla dignità quando parte il meu amigo Charlie Brown. Insomma, ci servono le bollicine giuste, pegno un anno disastroso, ecco. Partiamo dal fatto che pare ormai diffusa la noncuranza sulla differenza tra spumanti dolci e prosecchi, ad esempio e non è raro trovare qualcuno che serva un bel panettone con un extra brut. No, raga’, non si fa. Quando tutto ebbe inizio: spumante è il nome che diamo a tutti i vini frizzanti che fanno la spuma. Poi, solo poi, diversifichiamo in Prosecco, Franciacorta, Champagne etc etc. La prima dritta su come scegliere lo spumante per Capodanno è senza dubbio quella che anche l’Associazione Italiana Sommelier ricorda: brut per aperitivo e pasto, spumante dolce per il dolce, appunto. Anche se ormai in molti pensano che non sia cool servire uno spumante dolce, ma dove?! In questa vigna sconfinata e lussureggiante ci addentriamo poi in nomenclature che ai più suonano come la formula del bosone di Higgs: blanc de blancs, sec, demi-sec, brut, extra brut, doux, millesimato, metodo classico e metodo charmat. Noi però, con questo post for dummies, vogliamo chiarirvi almeno le idee base. Pas dosé: ultra secco Extra Brut: molto secco Brut: secco Extra Dry: secco con una leggerissima dolcezza Dry o Sec: appena dolce Demi Sec: amabile, dalla dolcezza distinguibile Dolce o Doux: dolce Il Prosecco, tanto amato, e gli altri vini charmat sono generalmente Extra Dry e Brut, quindi adatti all’aperitivo o al pasto, potete servirli anche con il cotechino o lo zampone perché sgrassano. Il Franciacorta e gli altri  spumanti metodo classico sono invece generalmente Brut ed Extra brut, quindi come sopra. Con un Demi Sec invece andate sul sicuro sia per il dolce che per il salato. Sulla scelta dello spumante per il dolce ovviamente non ci sono dubbi: limitatevi a quelli con la dicitura Dolce o Doux, e sbizzarritevi tra malvasie, moscati e brachetti. Ah, sì, un’ultima cosa: lo champagne è uno spumante metodo classico che si chiama così perché viene prodotto nella regione dello Champagne, non è una creatura aliena che fa subito classe e raffinatezza. Non facciamo figuracce. Buon anno! .....

  • cantina maculan cantina maculan

    Cantina Maculan: Santalucia, il vino che “fa bene” alla vista

    Scritto da 15 dicembre 2017

    Si chiama Santalucia ed è il vino, ogni anno diverso e il migliore della produzione, che la Cantina Maculan riserva per sostenere la ricerca della Fondazione Banca degli occhi Veneto Onlus. Trecento bottiglie numerate, una barrique intera che quest’anno ha donato un Cabernet che fa davvero bene alla vista. Quella della Cantina Maculan è ormai diventata una tradizione di amici e famiglia, capitanata da Fausto. L’idea è proprio la sua, con lo scopo di unire l’eccellenza vitivinicola con la ricerca del centro regionale di riferimento per i trapianti di cornea di Veneto e Friuli Venezia Giulia, il più importante per numero di donazioni a livello europeo. Il vino è stato selezionato da sommelier, giornalisti e critici enogastronomici, che hanno assaggiato tutte le barrique dell’annata 2016 della Cantina Maculan. La scelta è ricaduta su un Cabernet Sauvignon. Il vino sarà poi venduto con una donazione minima stabilita dalla cantina, la quale devolverà il ricavato alla ricerca. Il Santalucia è un vino che fa bene alla vista non solo perché la sua vendita supporta ogni anno gli studi della Fondazione ma anche perché il suo packaging riempie gli occhi d’arte con un’etichetta realizzata da un’opera di Graziella Da Gioz. Insomma, eccellenze italiane vitivinicole ma anche artistiche unite per il comune scopo di fare qualcosa di bello e buono. I problemi legati alle cornee sono sempre più frequenti e il Veneto rappresenta da decenni un’importante realtà ospedaliera ma anche di ricerca. Mi è piaciuto raccontare la storia del Santalucia e della Cantina Maculan perché ormai siamo anche a due passi dal Natale e potrebbe essere un’idea bellissima degustare un Santalucia con la propria famiglia finanziando anche la ricerca. Non sarebbe bello? Per info e contatti: Cantina Maculan .....

  • Comprare vino online, consigli Comprare vino online, consigli

    Comprare vino online, consigli utili per evitare fregature

    Scritto da 12 dicembre 2017

    Perché comprare vino online? È facile, la scelta è infinita, i prezzi sono competitivi. Non si può desiderare di più! Un po’ di tempo fa ti avevamo spiegato come acquistare un buon vino al supermercato, oggi invece ti diamo qualche consiglio per comprare vino online ed evitare brutte sorprese. Comprare vino online, consigli utili e vantaggi I cosiddetti “wine lovers” sono sempre più numerosi, sempre più informati e soprattutto più disponibili ad acquistare sui canali non tradizionali: gli shop e le enoteche online. Acquistare il vino online è tutto sommato vantaggioso perché le offerte solitamente sono convenienti, nessuno ti assilla o ti disturba, niente fila alla cassa, ma è bene seguire qualche accorgimenti per non ritrovarsi a bocca asciutta, è proprio il caso di dirlo! Comprare vino online, consigli anti-fregatura Occhio al prezzo: come abbiamo spiegato nella nostra infografica su quanto costa produrre una bottiglia di vino, un prezzo stracciato non è quasi mai sinonimo di convenienza… anche online il prezzo di un bottiglia di vino, soprattutto se si tratta di un vino pregiato, non può essere eccessivamente ridotto. Verifica che il sito sia affidabile: per capire se lo shop online è serio e professionale controlla che in home page ci siano tutte le informazioni per identificarlo. Nel footer ci deve sempre essere il nome dell’azienda, con la sede legale, la Ragione Sociale e la Partita IVA! Presenza sui Social Network: la presenza sui Social, ad esempio attraverso una pagina aziendale su Facebook, è molto importante, soprattutto perché puoi leggere i commenti e le recensioni di altri clienti. Nel nostro Shop, aperto 24 ore su 24, troverai tante offerte e potrai scegliere tra vini di tutti i tipi, selezionati direttamente dalle migliori cantine. .....

  • apeeritivo di natale quale vino scegliere apeeritivo di natale quale vino scegliere

    Aperitivo di Natale, quale vino scegliere

    Scritto da 8 dicembre 2017

    SOS: aperitivo di Natale. C’è chi si occupa del cenone della vigilia, chi del pranzo del 25, chi degli avanzi di Santo Stefano, chi della tombolata del 28 e voi, che siete re e regine indiscussi degli happy hour, avete deciso di invitare tutti per un aperitivo di Natale. Mettiamola così: non è catastrofica come sembra e vi divertirete tantissimo. Qualche suggerimento però per scegliere il vino giusto vogliamo darvelo, così da partire ancora meglio. Bolle, bolle, bolle come se non ci fosse un domani. E non vi stiamo augurando morbilli o varicelle. Per brindare durante le feste e organizzare un perfetto aperitivo di Natale, non può assolutamente mancare una bollicina. Per questa occasione abbiamo scelto di consigliarvi il Prosecco DOC Treviso di Peruzzet sia in versione Brut che Extra Dry. In questo caso vale l’antico detto “minima spesa, massima resa“, perché con un investimento medio basso vi garantite un Prosecco di tutto rispetto, piacevole, brioso, solleticante ed estremamente natalizio. Abbinatelo con qualcosa di sfizioso, come dei piccoli bignè salati con spuma di mortadella o un’insalata di gamberi con salsa al lime. La terza proposta che vi facciamo per il vostro aperitivo di Natale è lo Chardonnay IGT frizzante Foglia Verde di Cantina di Custoza e anche in questo caso, con una spesa davvero contenuta, avrete sul vostro buffet un ottimo vino che non annoia e che può fare compagnia per tutta la sera, anche mangiando qualcosa di più sostanzioso di uno stuzzichino. Uno charmat breve dal profumo floreale da servire a 8-10°C perfetto per le feste. Adesso godetevi questo primo weekend pre natalizio, trascorretelo con le persone a cui volete bene o che vi piacciono, fate tanti brindisi, magari provate a scoprire qualcuna delle nostre proposte e se avete delle chicche da consigliarci per brindare al Natale e al nuovo anno, scriveteci. Cin cin. .....

  • vini preferiti dalle donne vini preferiti dalle donne

    Quali sono i vini preferiti dalle donne?

    Scritto da 4 dicembre 2017

    Entrare nel mondo dei vini preferiti dalle donne è un viaggio decisamente affascinante, dopotutto “siamo così dolcemente complicate”, no? Facciamo un passo indietro però: esistono dei comportamenti di uso e di acquisto riconducibili a una determinata fetta di persone? Sì, esistono e sono anche estremamente forti. L’antropologia e il marketing non sono mica delle scienze a caso. I vini preferiti dalle donne sono quelli simili alle donne: profumati, forti, rotondi, morbidi, di temperamento. Sono certamente bianchi, stando alle statistiche, soprattutto del sud, ma con un salto al nord per quanto riguarda le bollicine che occupano sempre il loro scalino sul podio. Ma se vini bianchi, Prosecco e Franciacorta potevamo un po’ aspettarceli, sono i rossi la rivelazione degli ultimi anni, sono infatti sempre più le donne che amano la compagnia di un calice di Primitivo di Manduria. Come dite? Ah sì, certo, i nomi dei vini preferiti dalle donne. Ché va bene la teoria, ma alla fine serve un vademecum per non sbagliare. E qui ci viene in aiuto la lista dei migliori vini italiani votati dalla giuria femminile del Concours Mondial des vins fèminalise. MEDAGLIE D’ORO AZIENDA AGRICOLA CANEVONVALDOBBIADENE – Docg Prosecco Conegliano Valdobbiadene 2016 AZIENDA AGRICOLA SILVIA CASTAGNERO AGLIANO TERME – Doc Piemonte Cortese Agliano Terme 2015 CUVAGE SRL ACQUI TERME – PDO Abruzzo N/A I BALZINI SOC. AGRICOLABARBERINO VAL D’ELSA (FI) – Igt Colli della Toscana Centrale I Balzini Pink Label 2016 TERRE DEL PIRIO MAELI TORREGLIA (PD) – Docg Colli Euganei Fior d’Arancio 2015 Bianco Infinito TENUTA LA MONTINA SRL MONTICELLI BRUSATI (BS) – Docg Franciacorta Bianco N/A TENUTA LA MONTINA SRLMONTICELLI BRUSATI (BS) – Docg Franciacorta Chardonnay Pinot Nero N/A MOSSI AZIENDE AGRICOLE VITIVINICOLE SRL PIACENZA – Doc Colli Piacentini 2003 Albareto di Ziano Piacentino Le Solane TENUTA TORRE ZECCHEIVALDOBBIADENE – Doc Conegliano Valdobbiadene 2016 Millesimato Docg VARVAGLIONE VIGNE E VINI SRLLEPORANO – Doc Primitivo di Manduria 2014 Papale Linea Oro FATTORIA LA VIALLA AREZZO – Doc Vin Santo del Chianti Bianco 2012 Riserva FATTORIA LA VIALLA AREZZO – Doc Vin Santo del Chianti Rosso 2010 Occhio di Pernice Riserva FATTORIA LA VIALLA AREZZO – Igt Toscano 2013 La Casotta Rosso di Toscana AGRICOLA S.S.A. ZAGO ANDUINS DI VITO D’ASIO – Doc Prosecco 2016 PIERA MARTELLOZZO SPA SAN QUIRINO, PORDENONE – Igt delle Venezie 2015 Rosè Cuvee Spumante Dry 075 carati MEDAGLIE D’ARGENTO CANTINA LA MARCHESA SERGIO LUCIO GRASSO LUCERA (FG) – Igt Dauna Fiano Il Cappriccio della Marchesa 2014 CANTINE DE MARE CIRO’ – Doc Cirò Bianco Sant’Angelo 2016 AGRICOLA SOCIETA’ COOPERATIVA DI AZ. AGRIC. CONTI ZECCA LEVERANO – Igt Puglia Donna Marzia Chardonnay 2016 SA LAGUNARE LUXEMBOURG – Igt Veneto Lagunare Rosso 2009 TERRE DEL PIRIO MAELI TORREGLIA (PD) – Docg Colli Euganei Fior d’Arancio Spumante Dolce 2015 TERRE DI NOTO NOTO – Doc Noto Nichea 2014 PIERA MARTELLOZZO SPA SAN QUIRINO, PORDENONE – Prosecco Millesimato Doc Spumante extra Dry 075 carati 2016 PIERA MARTELLOZZO SPA SAN QUIRINO, PORDENONE – Doc Colli Euganei Moscato Spumante Dolce 075 carati 2015 AZ. AGRICOLA CASTELLO DI RONCADE RONCADE – Doc Raboso dell’Arnasa Raboso Doc Piave 2013 AZ. AGRICOLA CASTELLO DI RONCADE RONCADE – Igt Rosso Veneto Villa Giustinian 2012 SOC. AGRICOLA A.R.L. TENUTA IUZZOLINI CIRO’ MARINA – Igt Abruzzo Madre goccia 2016 FATTORIA LA VIALLA AREZZO – Docg Chianti Casa Conforto Riserva 2014 MEDAGLIE DI BRONZO VARVAGLIONE VIGNE E VINI SRL LEPORANO – Igt Salento Cosimo Varvaglione Collezione Privata Negroamaro del Salento Igp 2014 FATTORIA LA VIALLA AREZZO – Docg Montecucco Sangiovese L’Abbandonato 2014 .....

  • eiswein vino di ghiaccio eiswein vino di ghiaccio

    Eiswein, il caldo abbraccio del vino di ghiaccio

    Scritto da 1 dicembre 2017

    Eiswein, il vino di ghiaccio, fiaba, magia, ettari di vigne brinate immerse nella luce del bianco. Grappoli che sembrano glassati o decorati apposta per rendere più belle le mise en place delle feste. Paesaggi che ci ricordano le storie che ascoltavamo da piccoli e le atmosfere dei fratelli Grimm. Ok, torno in me, mi sono persa un attimo tra le nevi. Conoscete l’Eiswein? L’Eiswein è il cosiddetto vino di ghiaccio, un vino liquoroso dolce e caldo prodotto maggiormente in Austria, Germania e Canada e ottenuto da grappoli d’uva che si sono fatti baciare e amare dalla neve. Un amore sui generis quello tra il gelo e l’uva, penserete, sconvolgente ma non sbagliato, in realtà. In cosa consiste questa unione fortunata? I grappoli vengono lasciati sulla vite anche nei mesi invernali, fino a gennaio orientativamente, così che le gelate disidratino naturalmente gli acini che manterranno al loro interno la giusta concentrazione di acidi e zuccheri regalandoci un accompagnamento al dessert che scalda mente, anima e corpo. Esistono diversi modi per ottenere ottimi vini liquorosi, questo probabilmente può sembrare aggressivo e scioccante, ma ha una grandissima qualità, quella di evitare la formazione della Botrytis cinerea, la muffa grigia, un fungo che può attaccare le viti in maniera deleteria e che solo in pochi casi, quelli di maggiore resistenza della pianta, può addirittura trasformarsi in un vantaggio. Ma della muffa nobile magari parleremo in un altro momento. L’Eiswein è un vino affascinante e come tutti i soggetti dotati di questo misterioso carisma, una volta assaggiato è difficile dimenticarsene. Un po’ come succede con le persone, avete presente? Nato probabilmente grazie a una straordinaria ghiacciata in Franconia nel 1794 che obbligò i coltivatori a non perdere tutto il raccolto, questo prezioso nettare vede la sua massima produzione in Canada, dove gli inverni estremamente rigidi ne consentono una maggiore produzione ogni anno. Da poco anche l’Italia si è affacciata sul mercato grazie alla Valle d’Aosta e al suo vin de glace. Farò l’estremo sacrificio di provarlo. Buon weekend.   .....

Altri Articoli
Vai Su

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi la Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi