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Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini, quando il vino è donna

Brunello di Montalcino

Cantine

Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini, quando il vino è donna

Se penso al Brunello di Montalcino, il vino rosso italiano per eccellenza, non posso fare a meno di fantasticare su Donatella Cinelli Colombini, una donna del vino, e che donna.

Nel 98’ ha deciso di lasciare la fattoria della sua famiglia per fondare la sua azienda e dare il via a quello che poi sarebbe diventato il Progetto Prime Donne. La mamma, per iniziare, le diede delle piccole quantità di vino destinato a diventare Brunello, ma aveva bisogno di un cantiniere. La prima cosa che fece, fu bussare alla scuola di enologia di Siena, dove tutti gli studenti bravi erano già stati prenotati… quando però chiese una cantiniera donna, la risposta fu completamente diversa. Ne avevano tantissime disponibili e anche molto brave, ma le cantine non le volevano. Come ci ha raccontato la signora Donatella: “Per me fu uno choc non mi aspettavo una simile discriminazione. Infatti, nel vino, la prevalenza maschile è talmente radicata, diffusa e «normale» che risulta invisibile. Decisi di reagire creando una cantina con un organico di sole donne, la prima in Italia, e di dimostrare che, anche senza grandi muscoli, le donne possono produrre grandissimi vini. Dopo vent’anni posso dire che ho vinto la sfida. Vendo i miei vini in 37 Paesi del mondo”.

L’impegno di Donatella Cinelli Colombini non finisce qui. Da gennaio 2016, infatti, è Presidente dell’Associazione delle Donne del Vino. Un’esperienza che definisce faticosa ed entusiasmante allo stesso tempo. Come ci ha spiegato: “C’è una gran voglia di fare e di fare insieme. La cosa più spettacolare è la qualità delle persone, fra le Donne del vino c’è un livello altissimo sia professionale che umano. Lavorare con loro è un arricchimento costante”.

Il Brunello di Montalcino, prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, è un vino dal gusto elegante e pieno, perfetto con piatti di carne e formaggi stagionati. Se fosse una persona per la signora Donatella sarebbe come un leader coraggioso, ma anche forte e riflessivo. Insomma un tipo profondo e insieme tosto. Quello che è certo, è che se finisse su un’isola deserta e avesse la possibilità di portare con sé solo 3 vini, il suo Brunello Riserva sarebbe tra i prescelti. “Poi credo che mi baserei sul clima dell’isola. – aggiunge la signora Donatella – Se fosse un posto caldo punterei su un Giulio Ferrari e un Lugana di Perla del Garda. Invece se fosse un’isola fredda mi porterei un Romanée Conti La Tache e un vino che è molto caro al mio cuore un vecchio Turriga Argiolas”.

Come dice Donatella Cinelli Colombini, Il Brunello di Montalcino custodisce il segreto della vita eterna e sfida i secoli… perciò, non sbagliare la temperatura! Servilo a 18°C, ricordandoti di stappare la bottiglia un’ora prima. Sarà una festa per occhi, naso e palato.

Tiziana Foglio

Sono una Copywriter e Web Content Editor innamorata da sempre delle parole… appassionata del nettare deli Dèi, non dico mai di no a una bella storia e a un buon calice di vino!

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